A cura di Paracelsa
Pubblicato il 06/12/2001
Ronald Ross e la malaria dei passeri.
Alphonse Laveran medico militare francese nel 1880 scoprì nel sangue di un malarico dei corpi rotondi contenenti granuli di pigmento, gli sporozoiti della malaria.
Ma i due protagonisti della ricerca furono Ronald Ross, ufficiale medico in servizio nelle Indie, e il prof. Battista Grassi, uno scienziato italiano.
Ross era grande amico di Patrick Manson, medico noto per i suoi studi sulle malattie tropicali. Dopo incerte esperienze e studi sulle zanzare e sull'uomo,si interessò della malaria degli uccelli.
In un esperimento con tre passeri, uno sano, uno con qualche microbo nel sangue, uno seriamente ammalato di malaria, introdotti in gabbie separate protette da una fitta rete, mise a contatto questi passeri con zanzare ottenute da larve senza traccia di microbi. Non trovò alcun microbo nello stomaco delle zanzare che succhiarono il passero sano, pochi in quello delle zanzare che succhiarono il passero leggermente ammalato, e un'infinità nello stomaco di quelle che punsero il passero gravemente ammalato. Successivamente osservò che numerosi minuscoli filamenti invadevano le ghiandole salivari delle zanzare.
A Edimburgo parlò dei suoi esperimenti ed il mondo fu convinto della trasmissione della malaria attraverso la puntura delle zanzare. Questo esperimento gli fece attribuire il premio Nobel.