A cura di Paracelsa
Pubblicato il 14/04/2002
Landsteiner era un uomo timido, ma perseverante ed innovativo...
Karl Landsteiner nacque a Vienna il 14 giugno 1868. Nel 1885 entrò all'Università di Vienna e nel 1891 conseguì la laurea in Medicina. Iniziò il tirocinio presso la Seconda Clinica Medica dell'Università di Vienna sotto Otto Kahler. Fra il 1891 e il 1893 completò il suo tirocinio a Wurzburg in Svizzera e poi in Germania frequentando i laboratori di Chimica Organica. Conobbe e studiò con Emil Hermann Fischer, premio Nobel del 1902 per la scoperta della sintesi del destrosio, della caffeina e delle catene polipeptidiche. Gli fu maestro Eugen von Bamberger che pubblicò con lui un lavoro "trattato sulla reazione del diazobenzolo con il permanganato di calcio". Entrambi erano stati allievi di Justus von Liebig. Dal gennaio 1894 al 1895 frequentò la Prima Clinica Chirurgica dell'Università di Vienna. Erano gli anni in cui l'anestesia a base di cloroformio, ancora all'inizio della sua applicazione, provocava delle morti inspiegabili per le conoscenze di allora. Comunque Landsteiner cominciò a porsi la domanda di come poter evitare le morti prima o dopo l'intervento chirurgico. Dal 1896 al 1897 lavorò nell'Istituto di Igiene sotto il prof. Max von Gruber, iniziando i suoi studi di Batteriologia e di Sierologia. Dal 1897 al 1907 lavorò nell'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Vienna. In questo periodo produsse molti lavori scientifici, ben 52, di Sierologia, di Virologia, di Batteriologia e di Anatomia Patologica. Tra le pubblicazioni di Sierologia c'era anche la ricerca che gli meritò il Nobel nel 1930. Landsteiner era un uomo timido, ma perseverante ed innovativo.Era incredibilmente umile e noto per la sua abnegazione al lavoro di ricerca. Viveva a Vienna in una casa modesta, con pochi mobili fra i quali spiccava un pianoforte, che amava suonare, avendo una grande sensibilità per la musica. Si sposò nel 1918 con Leopoldine Helene Wlasto, da cui ebbe un figlio di nome Ernst Karl. Sono antecedenti alla prima guerra mondiale numerosi altri lavori sull'Immunità Sierologica, altri di Batteriologia e di Anatomia Patologica, inoltre sulle Citochine e le Emoagglutinine.
Dopo la Prima Guerra Mondiale la situazione di Landsteiner era diventata difficile e nel 1920 accettò l'offerta da parte del sottosegretario di Stato Olandese di lavorare presso l'Ospedale Cattolico di The Hague.
In questi anni il suo lavoro di ricerca si spostò sulla specificità sierologica delle emoglobine nelle varie specie animali, sugli antigeni e apteni e sull'anafilassi prodotta dalle azoproteine. Nella primavera del 1923 accettò l'nvito del Direttore del Rockefeller Institute di New York. Lavorare a New York fu per lui veramente duro soprattutto per il caos ed il rumore della città, a cui non era abituato. Alla fine andò ad abitare in una fattoria sperduta nel Vermont dove rimase fino alla morte nel 1935. Ebbe numerose cariche onorifiche: Membro Corrispondente della Società Medica di Vienna. Nel 1926 ebbe il premio annuale Hans Aaronsohn, divenne nel 1927 Dottore Onorario di Medicina dell'Università di Chicago per il riconoscimento della "più alta Autorità del mondo per lo studio dei meccanismi immunologici".
Il 29 giugno del 1929 ebbe la cittadinanza americana e fu eletto Presidente dell'Associazione Americana degli Immunologi. Solo nel 1930 fu riconosciuta l'importanza della scoperta dei gruppi sanguigni, lavoro del 1901.
L'11 dicembre 1930 Karl landsteiner ricevette a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina. Nello stesso anno venne insignito con la medaglia d'oro dedicata a Paul Ehrlich diventando così Dottore Onorario dell'Associazione Medica di Vienna.
Nel 1933 ricevette la medaglia d'oro dalla Croce Rossa e nel 1934 diventò Membro onorario delle Università di Cambridge, di Brussels e nel 1936 di quella di Harvard. Dal 1939 continuò la sua attività come Professore Emerito. Dai colleghi era denominato "genio malinconico" per il suo carattere schivo, semplice ed estremamente umile.( da pubbl. A. Tagarelli, A. Piro, G. Tagarelli. Istituto di Medicina Sperimentale e Biotecnologie. CNR Mangone Cosenza)