A cura di Angelo Gambella
Pubblicato il 16/04/2000
si parla di... Ruggero II di Sicilia
Ruggero II d'Altavilla (n. 1095- m. Palermo 1154).
biografia
Conte di Sicilia (1113-1130), duca di Puglia e Calabria (1127-1130), re di Sicilia (1130-1154). Figlio di Ruggero I conte di Sicilia e di Adelasia, succedette ancora bambino a suo fratello Simone, sotto la reggenza materna (1113). Quando nel 1127, morì senza eredi diretti Guglielmo II, duca di Puglia e di Calabria, Ruggero si fece eleggere quale successore e prese possesso di Salerno, capitale del ducato. L'opposizione di alcune città e potenti, in particolare di Rainulfo di Alife e Roberto di Capua, osteggiò la sua elezione, ma Onorio II, dovette riconoscere a Ruggero il titolo ducale. Ruggero estese negli anni successivi il suo dominio, poi, nello scisma seguito alla morte di Onorio II, appoggiò Anacleto II da cui fu eletto re di Sicilia, con solenne incoronazione nel natale 1130, nel duomo di Palermo. Le ostilità e le ribellioni continuarono, alimentate anche dall'ostilità che il suo regno incontrava in Europa e nell'impero bizantino. Nonostante dure sconfitte subite dall'acerrimo avversario Rainulfo di Alife, impose la sua supremazia nell'Italia Meridionale, con le conquiste di Capua (1134 e poi definitivamente 1137), di Aversa (1135), di Alife (1138). Una vittoria decisiva la ottenne a San Germano, contro Roberto di Capua e Innocenzo II (Rainulfo era morto pochi mesi prima, e Lotario si era definitivamente ritirato dalla lotta): Innocenzo II, prigioniero, dovette riconoscere al normanno il titolo regio.
La strategia di Ruggero era caratteristicamente mediterranea. In africa, Ruggero conquistò Gerba (1135) e Tripoli (1146); l'anno seguente prese Corfù e per questo entrò in conflitto con Bisanzio. Anche se non poté seriamente minacciare Costantinopoli, mostrò comunque la sua potenza con dure incursioni sull'Epiro e sul Peloponneso. Alla sua morte dominava il Mediterraneo meridionale e aveva stabilito una sorta di protettorato sui potentati musulmani d'Africa, mentre esercitava una sorta di talassocrazia sullo Ionio e in una certa misura sull'Egeo.
Uomo di grande ingegno, Ruggero II, è da sempre ritenuto non solo il fondatore del regno siculo-normanno e il creatore della sua potenza internazionale, ma anche l'ideatore di un sistema di governo accentrato e ben ordinato, i cui modelli erano Bisanzio e i paesi musulmani. A lui si deve anche l'impulso dato a opere di arte tipiche dell'età siculo-normanna, quali la cappella detta della martorana a Palermo e il duomo di Cefalù.