Il culto dei santi trae origine dal culto dei martiri che per lungo tempo sono stati i soli veri santi venerati dai cristiani.
Le storie delle vite dei santi vengono diffuse come modelli che devono essere imitati; ma l’imitazione riguarda solamente i chierici, non il popolo. Per il popolo il santo rappresenta la manifestazione della potenza di Dio. Dio interviene provvidenzialmente tramite il potere che dà ai santi. Ad ogni santo viene attribuito un suo ruolo caratteristico; il santo diventa così il protettore di un’attività, patrono di un’arte particolare.
E il santo può anche essere protettore di una determinata città. “Diventando patronus celeste della cattedrale e della città il santo rafforzava il prestigio del suo rappresentante e ben presto successore in questo mondo: il vescovo”. A. VAUCHEZ, Il santo, in L’uomo medievale, a cura di J. LE GOFF, Laterza, Roma-Bari, 1987, pag. 356.
Tratto da: A. Gambella, Fede medievale nella Valle del Volturno al tempo dei normanni http://www.storiadelmondo.com/1/gambella.fede.pdf in Storiadelmondo n. 1, 13 gennaio 2003
Angelo Gambella









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