
La notizia la diffonde ieri il quotidiano persiano Etemad.
La Repubblica islamica dell’Iran non è un paese felice: non può esserlo se le sue ragazze si trovano a fuggire di casa in così alta densità (1034).
Da che scappano?
Dalle convenzioni sociali? Da un padre ancora troppo ancorato ad un’idea “macha” del capofamiglia?
Da loro stesse o dal fatto che non riescono ad esserlo?
Ricordiamo che l’Iran è il paese in cui fino a pochissimi anni fa se una donna mostrava, magari per sbaglio, una caviglia scoperta veniva presa a manganellate dai pasdaran, la polizia “religiosa”.
Eppure è anche uno dei paesi con la più alta presenza femminile in Parlamento, tantissime le laureate (aree maschili e femminili rigorosamente divise a lezione), molte le donne in carriera.
Teheran, la capitale, è la città che ha visto scappare di casa la maggior parte delle ragazze: ben 502 in un anno.
Perchè questa scelta drastica e dolorosa?
E soprattutto mi chiedo: dove vanno a sbattere la testa queste giovani donne in un paese che ancora vedenbsp;maluccio una donna sola e indipendente?
In bocca al lupo ragazze persiane.
nbsp;
Angela Picciafuochi









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