A cura di Dr.ssa Flavia Rainaldi, psicologa
Pubblicato il 14/09/2001
Nel periodo dai 6 agli 8 anni il bambino entra nella fase delle operazioni concrete. Questa fase dello sviluppo cognitivo è caratterizzata da diversi tipi di principi logici...
A partire dai 6 agli 8 anni il pensiero del bambino entra nello stadio delle operazioni concrete.
L’ingresso in questo stadio permette lui di tenere conto simultaneamente di più aspetti della realtà e di cogliere così le varie relazioni che intercorrono fra gli eventi. Facciamo degli esempi: un bambino in questa età arriva a capire che due asticelle hanno la stessa lunghezza anche se una delle due viene inclinata da un lato. Lo stesso vale per la nozione di peso: un oggetto di plastilina avrà lo stesso peso anche se cambia forma, da pallina a salsiccia.
In particolare, i principi logici tipici di questo stadio sono:
REVERSIBILITÀ DELLE OPERAZIONI
Il bambino capisce ad esempio che se toglie qualche mela da un cestino, potrà effettuare l’operazione inversa rimettendo la stessa quantità di mele.
DECENTRAMENTO
Capacità di focalizzare l’attenzione contemporaneamente sui diversi aspetti di un oggetto o di un evento: una palla può essere grande ma leggera, una macchina grande e pesante e così via.
PRINCIPIO DI IDENTITÀ
Le caratteristiche fondamentali di un oggetto non cambiano.
EQUIVALENZA
Se A è uguale a B e B uguale a C allora A sarà uguale a C.
CONSERVAZIONE
La quantità di un oggetto non cambia in seguito al variare della sua forma o configurazione spaziale.
SERIAZIONE
La capacità cioè di ordinare gli oggetti secondo criteri come il peso o la lunghezza.
PENSIERO RELAZIONALE
Permette di focalizzare l’attenzione su più aspetti di un oggetto e permette di effettuare un confronto tra due o più oggetti.
INCLUSIONE IN CLASSI
Consiste nella capacità di comprendere che esistono delle categorie che sono insite le une nelle altre. Le mele fanno parte della categoria frutta, la frutta di quella cibo ed entrambe quest’ultime rientrano in quella delle cose da mangiare.
In questa fase il bambino abbandona il punto di vista egocentrico: è più attento al suo modo di comunicare in quanto capisce che gli altri potrebbero non sapere cosa vuole esprimere. Vi è anche la fine delle credenze animistiche e dell’artificialismo: le cose non hanno una loro volontà e pensiero e le montagne e i laghi non sono creati dall’uomo ma si sono formati in seguito alle trasformazioni terrestri.
Manca comunque in questo stadio la capacità di concentrarsi sulle operazioni astratte, su quelle ipotetiche o sugli eventi immaginari. Queste conquiste logiche saranno prerogative dello STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI.