A cura di Dr.ssa Flavia Rainaldi, psicologa
Pubblicato il 17/09/2001
Verso gli 11-12 anni, lo sviluppo delle abilità cognitive procede verso la fase delle operazioni formali che opera delle trasformazioni sia nel campo logico-matematico che in quello sociale...
Verso i 12 anni, lo sviluppo cognitivo del bambino evolve verso lo stadio delle operazioni formali, che si conserverà anche nell’età adulta. Nello stadio precedente il bambino manipolava mentalmente oggetti ed eventi, in questo stadio, invece, è capace di manipolare idee relative a situazioni ipotetiche, formulando ipotesi su realtà non presenti e ciò permette lui di formulare nuove teorie nel campo sia logico- matematico che sociale.
La ricerca sistematica di soluzioni è tipica di questa fase: un ragazzo che avesse deciso di recarsi a fare una gita per esempio controllerà mentalmente tutti gli itinerari possibili, vagliando il migliore in termini di sicurezza, facilità e brevità di tempo di raggiungimento. Compare la possibilità di utilizzare operazioni d’ordine superiore come ad esempio le equazioni algebriche.
Diversi Autori, puntualizzano come sia proprio la possibilità di percepire le cose, non solo come sono realmente, ma come potrebbero essere, a costituire la tendenza degli adolescenti a criticare la famiglia d’origine, i sistemi religiosi, sociali e politici: la consapevolezza della differenza esistente tra il reale e il possibile, come sostiene Elkind (1968), contribuisce a fare dell’adolescente un ribelle. Egli non fa che mettere il possibile a confronto del reale scoprendo che il reale è spesso deludente. Così potrà criticare i comportamenti di genitori, che precendetemente aveva idealizzato, intravedendone le debolezze e i difetti tipici di qualsiasi essere umano o di accusarli d’incoerenza tra i valori professati e i loro comportamenti concreti.
In questo periodo si verifica una maggiore tendenza all’introspezione e all’autoanalisi: l’adolescente sottopone ad una costante critica i propri pensieri, sentimenti, comportamenti e aspetto fisico.
E’ presente l’intellettualizzazione come difesa verso le proprie angoscianti paure: le discussioni che possono in un primo momento apparire impersonali o intellettuali (come ad esempio il discutere sulla guerra, la libertà dei popoli, l’esistenza di Dio), possono nascondere in realtà dei vissuti emotivi personali e profondamente radicati in lui.
Lo sviluppo cognitivo in questo periodo, si manifesta, quindi, attraverso questi processi che offrono all’adolescente un’importante opportunità di esercitare il suo nuovo modo di pensare in termini astratti, di esplorare nuove possibilità e di valutarle criticamente.