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1.2 Sviluppo da 0 a 2 anni

L'ANGOSCIA DA SEPARAZIONE

A cura di Dr.ssa Flavia Rainaldi, psicologa

Pubblicato il 10/12/2001

Ad un determinato momento dello sviluppo evolutivo del bambino compare l'angoscia da separazione che il bambino manifesta durante l'allontanamento dalla madre...

foto intervento L’angoscia da separazione compare di solito tra i 7 e i 12 mesi e raggiunge il culmine tra i 15 e i 18 mesi per poi diminuire gradatamente.
Come è spiegato questo stato emotivo? La teoria più recente sostiene che non appena la madre si allontana, il bambino recupera dalla memoria lo schema relativo alla precedente presenza della madre confrontandola con quella attuale. Se non riesce a risolvere la discrepanza che emerge dal confronto tra queste due situazioni entra in uno stato di incertezza e può anche mettersi a piangere. Alcuni bambini piangono non appena la madre si avvicina alla porta e ciò è probabilmente dovuto all’incremento dell’abilità di ricordare e di anticipare il futuro, gli eventi possibili. Se il bimbo non riesce a far fronte a domande come “Tornerà la mamma?” “Cosa mi succederà ora in sua assenza?”, potrà divenire ansioso e mettersi a piangere. Se invece è in grado di prevedere che la mamma tornerà potrà ridere, anche se questa reazione è più evidente dopo gli 8 mesi.

L’angoscia di s. diminuisce dopo i 2 anni perché a questa età il bimbo è in grado di comprendere gli eventi e di prevedere il ritorno della madre. E’ connessa quindi all’emergere dell’abilità di recuperare le esperienze passate e di metterle a confronto, sviluppando la capacità di anticipare gli eventi dell’immediato futuro, oltre che alla qualità della relazione madre figlio.
E' interessante il dato emerso da alcuni studi secondo i quali la presenza di un familiare o di un ambiente conosciuto forniscono al bambino un'alternativa diversa alla risposta ansiosa all'uscita della madre dalla stanza. L'alternativa è rappresentata dall'"azione", che può essere diretta verso il familiare, eventualmente presente nella stanza, a cui il bambino può indirizzare vocalizzi, dirigersi verso di lui e via dicendo....(CONTINUA)

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