L’innamoramento, secondo il dottor John Marsden, capo del National Addiction Centre del Maudsley Hospital di Londra, un centro di ricerche sulla tossicodipendenza, provoca infatti una serie di reazioni chimiche molto simili a quelle innescate dall’assunzione di cocaina ed anfetamina.
Secondo Marsden, l’effetto della prima fase di una relazione, ovvero lo stadio della nascita del desiderio, provoca le stesse reazioni nel cervello che vengono stimolate dall’assunzione di anfetamina e cocaina. In entrambe le occasioni, infatti, il nostro corpo produce una quantità maggiore di dopamina, l’ormone che stimola la sensazione di piacere.
Siamo dipendenti dall’amore né più né meno di quanto lo possiamo diventare dalle droghe: Marsden spiega che la vista di una persona amata provoca una sovrapproduzione di adrenalina che fa in modo che il sangue venga pompato maggiormente verso alcune parti del corpo. E’ proprio questo a creare quelle sensazioni particolari che si associano al turbamento amoroso.
Questi sintomi continuerebbero inoltre anche dopo la prima fase di infatuazione. Ogni volta che si è gelosi o ci si sente abbandonati, il nostro cervello entra in una fase di difesa e produce ancor più dopamina, insomma una sorta di «crisi d’astinenza» che fa riesplodere l’innamoramento.
Fonte La Sicilia 26/11/03
Maurizio Fiammetta









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