Libro "La Scrittura dell’Anima"

Vi presento il nuovo libro di Susanna Garavaglia, dal titolo La Scrittura dell’Anima, edito da Tecniche Nuove. Per chi vuole vi saranno due presentazioni del testo a Milano e più precisamente: giovedì 13 ottobre ore 21 - Mondadori via Marghera-Milano (presentata da manuela Pompas) martedì 18 ottobre ISPA - Via Gian Giacomo Mora 11/a,- Milano presentata da Dede Riva

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La Scrittura dell’Anima, da me messa a punto in tanti anni d’esperienza con diverse tecniche psicospirituali, nasce da una lunga ricerca sull’uso della parola scritta non come fine (creazione di un prodotto finito) ma come mezzo, come pratica trasformativa, psicospirituale e “terapeutica”.

Il principio su cui si basa è che ciascuno di noi, a livello del Sé, sappia quali sono i suoi bisogni, i suoi obiettivi, i nodi da sciogliere, le prove da superare; nell’arco di quest’esistenza, tuttavia, ci costruiamo una Personalità, una maschera per affrontare questa realtà nella quael è importante avere consenso sociale, sentirsi amati, essere all’altezza delle aspettative altrui e delle proprie, guadagnarsi la stima del mondo, sentirsi all’altezza dei propri ruoli, non essere rifiutati e così via.&#nbsp; A lungo andare la voce della Personalità si fa sempre più potente e quella del Sé diventa flebile flebile, fino a non a farsi nemmeno più sentire, fino a farci ignorare perfino la sua esistenza. Ecco allora che ci muoviamo nella vita come pipistrelli che non sanno più vedere, andando a sbattere qua e là nel tentativo di sentirci vivere. Sono i momenti di crisi, quando “non sappiamo più chi siamo”, quando perdiamo i nostri confini, quando non ci riconosciamo più. A livello esistenziale questo male di vivere si traduce in malinconia, stress, depressione, malattia.

Scrivendo in uno stato meditativo, attraverso semplici passaggi graduali ma potenti, riusciamo a contattare la voce del Sé e a porci su un gradino più alto, al di là d’ogni spazio e d’ogni tempo, dal quale possiamo vedere passato e futuro con le lenti di un eterno presente. E nascono così, nero su bianco, le indicazioni di quello che già si sta muovendo nei nostri corpi sottili e che non è ancora arrivato a livello del nostro corpo fisico o della nostra coscienza ma che già vive in noi perché è quello che il nostro Sé ha scelto per la nostra evoluzione.&#nbsp; La scrittura “avviene” in uno stato meditativo che si raggiunge facilmente e che permette di aprire un canale per contattare la voce del proprio Sé, quella parte che sa quali sono i bisogni, le ricchezze, le ombre su cui lavorare e che ha in sé tutte le risposte. Non sempre la Personalità, con la sua tendenza a mantenersi costantemente in uno stato mentale troppo razionale, consente di ascoltare e ricordare questa parte creativa ed immaginativa profondamente fertile e ricca.

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Il percorso affrontato nel presente testo
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Studiando la casistica che la vita e il mio lavoro di naturopata e consulente motivazionale mi poneva quotidianamente di fronte, ma anche analizzando quanto succede ed è avvenuto in me, ho visto come alla base delle nostre difficoltà e delle nostre disarmonie (fisiche, emozionali, esistenziale) ci siano le contrazioni lasciate in noi da esperienze che ci hanno generato paura, sia quelle più significative che quelle apparentemente irrilevanti. Le une e le altre, infatti, hanno favorito il radicamento in noi di collegamenti inconsci quali “ Non devo abbandonarmi all’ amore perché se sono abbandonato soffro” oppure “ Non sono in grado di cavarmela da solo”, e via dicendo. E così, ogni volta che ci innamoriamo troviamo la persona sbagliata o quando stiamo per ottenere una nostra forma d’indipendenza ci autoboicottiamo e via dicendo. Sempre attraverso la mia pratica di lavoro con i singoli e con i gruppi, ho identificato Cinque Dinamiche Dominanti, cinque filtri della realtà che crediamo ci permettano di sfuggire alla paura e l’autoboicottaggio: la Vittima, l’Attore, il Manipolatore, il Censore, l’Alieno. Passando dall’uno all’altro e identificandoci con i loro aspetti d’Ombra rimaniamo intrappolati in una vita non nostra, sempre più lontani dalla voce del nostro Sé.

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Questo libro, articolato in Sessioni di Lavoro, propone un percorso per uscire dalla trappola della Dinamica Dominante che prevale in ogni momento della propria vita e per trasformare l’energia bloccata in prezioso strumento di crescita. Le Sessioni di Lavoro sono Ventotto, come i giorni del ciclo lunare. Il lettore puoi scegliere se dedicare ogni giorno ad una Sessione e compiere così il proprio percorso in ventotto giorni, o se lavorare quando vuole per ventotto Sessioni di fila.

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I temi trasversalmente trattati

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Ne cito qui solo alcuni: il funzionamento della propria mente e la possibilità di usare i due emisferi in modo complementare e sinergico, come riconoscere e trasformare le trappole dell’esistenza (separazione, scarsità, lotta), l’autostima, il contatto con il proprio Bambino Interiore e la trasformazione della propria parte ferita, come passare dalla dipendenza alla centratura, come radicarsi alla propria realtà e riconoscersi parte di un universo in evoluzione, la definizione dei propri confini, come affrontare la Paura e trasformare le decisioni che limitano la nostra vita in decisioni fertili, la programmazione costruttiva della propria esistenza, il risanamento delle proprie scissioni interiori e dei conflitti con la realtà esterna, il collegamento con la propria energia maschile e femminile, il riconoscimento, l’accettazione e il rapporto con la propria”parte oscura”, il riconoscimento dei propri doni e del proprio compito nella vita.

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Susanna Garavaglia&#nbsp;

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La scrittura dell’Anima- PREFAZIONE-&#nbsp; di Dede Riva

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“Affacciata ad alte aperture ascolto attenta audaci allocuzioni appartenenti all’amorevole autrice…”, così potrebbe cominciare la presentazione di questo libro, prendendo le mosse da uno degli esercizi di base: scrivere di getto parole tutte con la stessa lettera iniziale. Curioso artificio tecnico, potresti pensare, un po’ fine a se stesso.

E invece è ’inizio di un lavoro che può portare molto lontano, perché, con il tuo consenso, ti trasporta lontano e&#nbsp; dentro una parte di te che conosci poco, e sei quindi restio ad accettare: la tua “ombra”.

Ombra, questo termine che Yung&#nbsp; per primo ebbe la geniale intuizione di adottare per indicare ciò che di te ti è oscuro; mai scollato, però, perché l’Ombra è il risultato del riflesso della luce sulla tua “personalità” e mai riesci a staccartene.&#nbsp; E la Personalità nell’accezione della psicologia transpersonale è l’ unità composta di corpo fisico, dimensione energetica e&#nbsp; sfera&#nbsp; emozionale, priva ancora dell’integrazione con la tua identità vera, quell’atomo al di fuori dello spazio e del tempo, che fa di te un essere unico, dotato di potenzialità infinite. E, ancora,&#nbsp; personalità nella sua accezione etimologica, deriva dal termine latino persòna, la maschera che l’attore portava sul volto nelle rappresentazioni teatrali, strumento dotato di duplice funzione: amplificare la voce – persònare, appunto – e indicare, attraverso le caratteristiche somatiche, il ruolo interpretato. Un ruolo, funzionale alla rappresentazione scenica, che non dava informazioni però sull’identità psicospirituale dell’essere umano che viveva sotto quella maschera; non diceva quanto aveva sofferto, né se aveva affrontato coraggiosamente le sue paure, nè se sapeva sorridere con tenerezza. E tu ben sai quanto proporsi attraverso ruoli sia riduttivo, asfittico se protratto, e alienante perché, con la complicità della tua inconsapevolezza, ti spinge verso stereotipi che inibiscono il flusso del tuo vero sentire e offuscano la dinamica creativa del rapporto, soprattutto se il rapporto è con te stesso.

Ma, come l’ombra ha una sua valenza positiva di frescura e di riposo, così anche il ruolo: aiuta a ritrovare sicuri punti di riferimento, in grado di diventare a loro volta punti di riferimento per il tuo interlocutore. E pure la personalità ha una sua valenza positiva : non a caso gli angeli la chiamano “il piccolo io” (Dialoghi con l’Angelo, Edium) e lo definiscono il tuo più grande tesoro, perché costituisce il grembo di tutto ciò che non è ancora stato da te metabolizzato e preme per venire alla luce; insomma il nuovo che sta davanti a te, perché tutto il vecchio è gia in luce, già lo hai realizzato.

E allora qual è la linea spartiacque tra la luce e l’ombra? A questo punto è chiaro: la consapevolezza.

Così difficile da raggiungere, però! Solo pochi eletti ce la fanno, dirai tu..

Il libro che tieni tra le mani abbatte questo tabù. Non è difficile, perché facile è dialogare con la tua anima. Naturalmente bisogna parlare il suo linguaggio, che non è fatto di consequenzialità logiche, di deduzioni a cascata, ma di parole che creano, parole che nascono dalla tua capacità immaginativa, dalla tua ispirazione, dalla tua intuizione, anche se ancora non credi di essere dotato di queste potenzialità. Basta un breve rilassamento, una meditazione di pochi minuti, per mollare gli ormeggi e partire verso il viaggio più emozionante e avventuroso che tu possa intraprendere, perché dentro te stesso. E anche questo è facile, perché il testo è un vero e proprio manuale, tanto è fitto di suggerimenti pratici. E’ un viaggio in solitario – e non può essere che così – in cui però non ti sentirai mai solo.

E’ un viaggio in cui ti ancorerai a volte alla sicurezza di atteggiamenti pregressi&#nbsp; a te ben noti, i ruoli di cui sopra, articolati in una tipologia a ventaglio – la vittima, l’attore, il manipolatore, il censore, l’alieno – all’interno della quale ti sarà agevole ritagliare la tua identificazione, ma, anziché farti zavorrare da essi, troverai a tua disposizione&#nbsp; uno strumento che ti consentirà di prendere il largo verso mete forse ignote, ma sicuramente sorprendenti.

E tutto con grande impegno,serietà e divertimento, gli stessi del bambino – il&#nbsp; piccolo io – che gioca e nel gioco crea la sua realtà di consapevolezza, attraverso la quale scopre se stesso e l’universo. E a ogni passo la meraviglia illumina i suoi occhi&#nbsp; e l’incanto fa fremere la sua anima.

E’ per questo che tu sei qui, ora, con questo libro tra le mani. Non accontentarti di meno.

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Pubblicato il martedì 20 settembre 2005 in: Mediateca

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