
Chi ha bevuto una volta questo nettare, rimarrà assetato finché non ritornerà di nuovo alla fonte:
Prendetevi cinque minuti per un abbraccio: rimanete entrambi in piedi per mantenere il flusso energetico dal basso verso il cuore, e abbracciatevi in modo tale da essere in contatto totalmente, dai piedi alla testa. Respirate con consapevolezza e dirigete l’attenzione della mente alle sensazioni corporee e alle emozioni: senza usare le parole.
Ripetete questo abbraccio ogni giorno, per esempio la mattina prima di andare al lavoro. Restate con l’attenzione concentrata sul corpo, in modo da percepire anche le piccole sensazioni.
Cosa senti? Quali parti del corpo e quali chakra sono aperti verso il partner? Quali invece sono chiusi? Dove non senti niente? Dove fluisce qualcosa? Ti senti nutrito, soffocato o liberato?
Se hai la sensazione che non accada nulla, lascia fluire questo nulla nel corpo e ciò che provi per esso. Ripeti l’esercizio per un mese, aumentando gradualmente la durate dell’abbraccio (fino a dieci minuti). Se nasce un desiderio sessuale, restate ugualmente abbracciati: separate il sesso da questo rituale. Chiudetelo con un saluto o una parola.
Può darsi che inizialmente ci saranno dei momenti in cui non sentirete nulla e vi chiederete: “Ma che senso ha? Lasciamo perdere!”. E’ importante invece non smettere, ma osservare questi pensieri e continuare l’esercizio, focalizzando l’attenzione sul respiro e sulle sensazioni corporee. Quando andate a contattare il vostro cuore, la prima cosa che spesso incontrate è un grande vuoto, la noia, il niente. Non trovate nemmeno un dolore o un problema ai quali aggrapparvi con la mente: questo è difficile da sopportare.
Vi può anche accadere di sentirvi completi in voi stessi e, come per miracolo, di annullare i confini col partner, nonostante vi resti la chiara percezione dei vostri limiti: vi siete uniti energeticamente. Si è ripetuto lo stesso fenomeno che avviene quando vi innamorate, ma questa volta in forma più consapevole, anche se meno coinvolgente.
E’ meraviglioso però sapere che, volendo, potete riassaporarlo tutti i giorni grazie ad un semplice abbraccio.
Dopo averlo praticato per uno o due mesi, potete inserirlo anche nei giochi erotici: per esempio, come inizio prima di passare alle carezze e ai baci. In questo modo un rito amoroso potrà diventare una meditazione a due.
Sentiamo Claudia: “Abbiamo praticato l’abbraccio per più di un mese ed è diventato il rituale più bello. Ci ha regalato una solida intesa e ha arricchito il nostro rapporto di momenti dolcissimi. In più, mi fa iniziare la giornata in una maniera diversa. Noto che riesco a sbrigare le mie faccende con più serenità.”
Carlo, suo marito: “Quando Claudia mi ha parlato per la prima volta dell’idea dell’abbraccio ho pensato: “Ecco una delle sue tante idee sciocche”. Lo facevo per accontentarla, e così non ho avvertito subito la differenza che provocava nel mio sentirmi. Soltanto dopo una settimana di noia ho cominciato veramente a porre attenzione al respiro e a cogliere ciò che provavo nel corpo. Per strada, andando in ufficio, mi sono accorto di sentirmi più leggero del solito. Questo fatto mi ha stupito, ma vedendo Claudia così contenta ho deciso di continuare l’abbraccio per un altro mese. Il nostro rapporto è diventato più caloroso, si è creato un legame invisibile che ci dà una certa fiducia e tranquillità.”
Elmar Zadra









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