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Informazioni

Piano Operativo Nazionale PON Scuola

A cura di Vita Coppola

Pubblicato il 02/02/2008

Fondi Strutturali: strumenti finanziari gestiti dalla Commissione europea per realizzare la coesione economica e sociale di tutte le regioni dell'Unione e ridurre il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo.

foto intervento

   
P.O.N. Programma Operativo Nazionale - Fondo Sociale Europeo
“Competenze per lo sviluppo”

 
Il 1° agosto 2007 il Ministero ha emanato il bando per la presentazione di progetti finanziati dai Fondi Strutturali 2007-2013. Ogni Istituzione scolastica può, per l’anno scolastico 2007-2008, presentare il proprio Piano Integrato degli Interventi FSE e FESR, fondato su una diagnosi attenta delle proprie criticità. Individuati punti di forza e punti di debolezza, l’Istituzione scolastica ha individuato gli obiettivi e le azioni su cui articolare il proprio Piano.

Per le regioni del sud dell'Italia sono stati finanziati con

  • Fondo Sociale Europeo (FSE)
    interventi nel campo sociale ossia tutto ciò che concorre a sostenere l'occupazione mediante interventi sul capitale umano e quindi in prima battuta la formazione dei cittadini: dallo sviluppo delle strutture adeguate alla formazione ai programmi di formazione continua, da,la creazione delle figure professionali dei formatori, all'aggiornamento delle competenze dei funzionati della pubblica amministrazione., i beneficiari sono, in primo luogo i giovani, le donne, gli adulti che entrano o che rientrano nella vita attiva, i disoccupati di lunga durata, gli occupati a rischio di espulsione dal mercato del lavoro, i gruppi a rischio di esclusione sociale.
  • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
    interventi infrastrutturali e tecnologici nei settori della comunicazione, energia, istruzione, sanità, ricerca ed evoluzione tecnologica.
    • OBIETTIVO 1
      Promuove lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo. Sono interessare a tale obiettivo le regioni il cui PIL è inferiore al 75% della media comunitaria. Per l'Italia esse coincidono con le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
    • OBIETTIVO 2
      Favorire la conversione economica e sociale delle zona con difficoltà strutturali.
    • OBIETTIVO 3
      Favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione in tutti i territori che non fanno parte dell'Obiettivo 1.

    In base alla circolare AOODGAI 872 del 01/08/2007, gli istituti scolastici delle quattro Regioni dell’obiettivo Convergenza hanno predisposto un Piano di interventi, a valere sul Fondo Sociale e sul Fondo di Sviluppo Regionale Europeo, integrato con il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Fra gli interventi previsti e programmati dalle scuole, ci sono richieste di adesione a corsi di formazione per i docenti, organizzati a livello nazionale per la linguistica, per la matematica e per la didattica con le ICT.

  • Questi interventi, programmati con le Direzioni Generali del Ministero che li hanno avviati, sono gestiti dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia e sono articolati in modalità blended. Sono infatti previste attività di collaborazione on line, a distanza, e attività in presenza in piccoli gruppi di docenti corsisti.

  • Le attività in presenza si svolgeranno, sotto la guida di docenti tutor formati sulle diverse tematiche, presso istituti presidio, e offriranno a ciascun corsista opportunità di un apprendimento laboratoriale assistito nonché la possibilità di interagire e apprendere insieme ai docenti della sua scuola e del suo territorio.

  • Occorre sottolineare che l’adesione dei corsisti a queste azioni di formazione è il risultato di una scelta del Collegio Docenti di ciascun istituto che ha programmato la formazione specifica degli insegnanti di determinate discipline nell’ambito di un Piano Integrato di Interventi volti a migliorare la qualità dell’offerta formativa complessiva dell’istituto. Con le azioni in presenza, pertanto, si mira anche a promuovere e facilitare la cooperazione fra i docenti all’interno della loro scuola e lo sviluppo di reti di scuole, in cui gli insegnanti collaborano, sperimentano e apprendono insieme nell’ottica della crescita professionale continua. Perché ciò avvenga è necessario che le scuole presidio, siano istituti di qualità sul piano delle competenze professionali e delle strutture, capaci cioè di proseguire nell’azione di polo della rete anche alla fine del determinato intervento.

  • In coerenza con le procedure previste dal Programma Operativo, e approvate in sede di concertazione con la Commissione Europea, sono stati selezionati presìdi disciplinari per la didattica delle linguistica, della matematica e per l’uso didattico delle ICT che sosterranno le azioni di formazione promosse dai fondi strutturali europei nell’ambito del Programma Nazionale “Competenze per lo Sviluppo 2007-2013 programmate dalla circolare AOODGAI 872 del 01/08/2007.

  • In questa fase vengono attivati i presìdi a supporto delle attività di formazione nazionale previste nella circolare citata e relative a Educazione linguistica e letteraria in un’ottica plurilingue, Matematica, Le tecnologie per la didattica.

  • Le scuole che hanno ricevuto autorizzazione accedono al sistema informativo del PON attraverso la home page della Programmazione 2007-2013 http://www.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/default2007.shtml

  • Il Dirigente Scolastico dell’Istituto assume il ruolo di Direttore Didattico dell’intero percorso di formazione che si svolge presso il proprio istituto. Tutor ed esperti della formazione possono o meno far parte del personale dell’istituto, ma in ogni caso essi saranno ospitati dalla scuola presidio che garantirà per loro adeguate misure di sostegno all’organizzazione degli incontri e l’accesso alle risorse didattiche.
    Il Direttore Didattico cura inoltre che la formazione preveda azioni di valutazione dei risultati (gradimento dei partecipanti, impatto sulle competenze, incidenza sulle prassi didattiche e sugli esiti di apprendimento) secondo quanto indicato nella Direttiva Ministeriale n. 202 del 16/08/2000. Per la particolarità dei corsi considerati, la certificazione dei corsisti utilizzerà i sistemi di tracciamento on line delle attività proprie dell’ambiente virtuale di collaborazione, nonché le documentazioni relative alle attività in presenza inserite dai docenti tutor nel sistema di Gestione e Monitoraggio del PON. L’Agenzia Nazionale è autore sia del sistema di certificazione delle attività on line che del sistema di Gestione e Monitoraggio PON. Il certificato finale, che viene elaborato automaticamente a partire dalle documentazioni dei tutor, deve essere firmato dal Direttore del corso.

  • Profili e abilitazioni FSE
    Ambienti di lavoro e modalità di uso nell’ambito dei sistemi di documentazione amministrativa e didattica sono differenti per utenti che ricoprono ruoli diversi nell’attuazione dei vari interventi. Il Dirigente Scolastico o il tutor saranno pertanto caratterizzati da “profili” diversi nella loro interazione con il sistema informativo. Pertanto il sistema Gestione della programmazione unitaria 2007-2013 dovrà fornire a tutti i soggetti coinvolti gli strumenti per poter contribuire, ciascuno secondo le proprie specifiche competenze, alla gestione e documentazione del processo, attraverso una classificazione per profili e l’assegnazione a ciascun profilo di specifiche abilitazioni.
    In particolare si riconoscono tre categorie generali:
    • ruoli e funzioni di coordinamento e monitoraggio di piano (Dirigente scolastico, Gruppo Operativo di Piano, Facilitatore, Referente della valutazione);
    • ruoli e funzioni di gestione/documentazione degli interventi (tutor, esperti);
    • infine ma non ultimo per importanza, il profilo del corsista che utilizza il sistema come luogo di consultazione (del calendario del corso, del programma, dei materiali), di archiviazione dei propri documenti (esercitazioni, prove di verifica, elaborati, schede di autovalutazione e di valutazione ecc.), di comunicazione.
    La procedura di assegnazione di un profilo particolare, profilazione, avviene attraverso la registrazione dei dati anagrafici dell’utente e l’attribuzione del profilo corrispondente. Il salvataggio di queste informazioni determina la generazione automatica di username e password personali a cui sono legate le abilitazioni specifiche del ruolo (profilo) ricoperto.

     

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