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A cura di Vita Coppola
Pubblicato il 12/07/2008
Gioco di Ruolo ambientato nella Roma Imperiale, precisamente tra il 98 e il 117 d.C. periodo in cui governava Marco Ulpio Traiano.
In un Gioco di Ruolo ognuno interpreta un Personaggio che “vive” a seconda dell’ambientazione cui è situato il Gioco di Ruolo.
Il Personaggio ha proprie caratteristiche fisiche, emotive, relazionali ha storia e abilità specifiche scelte a discrezione del player.
L’abilità del player sta nel rendere il proprio Personaggio “vero”, articolato, complesso, in grado di affrontare situazioni coerenti alla sua personalità e alla sua storia, farlo crescere nell’ambito relazionale e professionale curandone ogni aspetto pubblico e privato.
Il Gioco di Ruolo ambientato nella Roma Imperiale ha una veste grafica accattivante e sollecita il giocatore a diventare parte dell'ambiente.
La coerenza con l'ambientazione è fondamentale per un gioco fluido e corretto. Non si pretende che i giocatori siano degli storici, non si tenterà di ricostruire l’esatta vita a Roma in quel periodo ma sono richieste poche e semplici regole.
- Si utilizzerà il Voi quasi esclusivamente concedendo al massimo a familiari e amici stretti il Tu, ma abolendo assolutamente il Lei che venne introdotto storicamente molto più tardi.
- Il saluto non sarà né Ciao, né Buongiorno o Buonasera ma sarà “Ave” quando si incontrerà un altro personaggio e “Vale” quando ci si congederà da esso.
- Riferimenti al presente o ad un’epoca futura a quella dell’ambientazione sono assolutamente vietati, così come scrivere con parole contratte (cmq, nn, xchè) che inquinano il pathos del discorso.
- Parliamo di coerenza anche nel NOME del proprio personaggio che deve essere attinente all’epoca e non moderno, né volgare, e anche nelle IMMAGINI o Avatar che devono evitare riferimenti al presente in ogni loro parte.
Periodo storico
Roma Imperiale tenta di ricostruire, sotto forma di gioco di ruolo, l’atmosfera del vivere quotidiano a Roma a cavallo tra il primo ed il secondo secolo dopo cristo, quando sedeva sul trono di Imperatore Marco Ulpio Traiano (98-117), figlio adottivo di Cocceio Nerva, e capostipite della dinastia degli Antonini (Traiano, Adriano e Antonino Pio). Questo periodo è quello che viene comunemente definito dagli storici come l’apogeo dell’impero romano; la Roma di quei tempi infatti accoglieva i migliori pensatori e architetti, in una commistione ottimale di magnificenza e sobrietà (basti pensare alla colonna Traiana), disponeva del maggior potere di sempre dal punto di vista militare, e della maggiore estensione territoriale (è infatti di quegli anni l’ultima conquista dell’impero romano: la Dacia, attuale Romania). In questo periodo storico quando il concetto di romanità era vivo e pulsante all’interno dell’impero, quando Roma ,oltre ad essere Caput mundi, comprendeva nei suoi possedimenti quasi tutto il mondo allora conosciuto, quando le istituzioni erano ancora salde nei loro ordinamenti e nulla sembrava scuotere il potere dell’Imperatore, il giocatore viene immerso e accolto da quel mondo ormai lontano, che si tenta di far rivivere.
| Le Regole di Comportamento si rifanno soprattutto al buonsenso dei player. |
| - La prima fondamentale regola è che nessun Personaggio possiede “poteri speciali” sia in riferimento alla forza fisica (rompere un muro con un pugno, volare, ecc ecc) sia che parliamo di Lettura del pensiero. - Soprattutto la Lettura del pensiero è un errore molto comune. Infatti l’abilità del player sta nel “vedere” ciò che il suo personaggio è in grado di vedere, ovvero quanto lo circonda, e non ciò il personaggio con cui interagiamo “pensa” per tentare di condizionare le altrui reazioni. |
| I Turni |
| - Il concetto di Turnazione è spesso sottovalutato perché non se ne capisce la reale importanza. In una Ruolata (giocata nei Giochi di Ruolo) i pg che sono presenti devono mantenere l’ordine di gioco con cui è iniziata FINO ALLA FINE. Se, ad esempio, l’azione è iniziata da Antonio a cui segue Daniele e in un secondo momento si aggiunge Vincenzo, l’ordine di gioco sarà sempre Antonio-Daniele-Vincenzo e andrà mantenuto a tutti i costi. Se uno dei partecipanti fa attendere troppo per scrivere la sua azione lo si può “richiamare” tramite l’utilizzo di una missiva ma MAI scavalcarlo. |
| Le Azioni |
| - Quando giochiamo ad un GdR dobbiamo perlopiù ricordare che non siamo su chat istantanee tipo msn o yahoo per cui le azioni che scriviamo devono essere ben articolate, complesse ma non prolisse o dispersive. - Cosa importante da tenere sempre a mente è che esistono due tipi di azioni: le azioni “parlate” e le azioni “descrittive” e queste due tipologie si distinguono tramite un diverso linguaggio grafico. • Le azioni Descrittive sono quelle, appunto, che descrivono i movimenti del nostro personaggio. Possono essere accompagnate da parole dette dal pg ma per lo più indicano lo svolgersi di un’azione. Esse vengono utilizzate per entrate/uscite dai luoghi (stanze di gioco o chat) ma anche per azioni che non richiedono gran quantitativo di dialogo. A livello grafico esse si strutturano in questo modo: la @ apposta ad inizio frase sostituisce il nome del nostro pg, per cui NON andrà ripetuto, descrizione dell’azione in terza persona, e se vogliamo inserire delle parole di dialogo saranno racchiuse tra “ “. |
• Le azioni “parlate” sono quelle che tendono a dar più rilievo, appunto, alle parole che scambiamo con il nostro interlocutore e sono perlopiù utilizzate nelle varie conversazioni nelle stanze di gioco (chat) e possono, anzi devono, essere intervallate da azioni o movimenti del nostro pg. A livello grafico si strutturano in questo modo: le parole non richiedono alcun simbolo ma le azioni che si alternano ad esse saranno racchiuse tra < >.
| Il Fato | ||||||||||||
- Il Fato, o Master è colui che gestisce le giocate, la Casualità a cui non ci si può opporre ma con cui ci si relaziona adattando ad esso le proprie azioni. Il Fato non è un pg quindi non ci si può rivolgere, parlandoci. A livello grafico lo si individua tramite una scritta in grassetto nero centrale.
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