A cura di Angelo
Pubblicato il 27/03/2001
Tutte le domeniche pomeriggio su Italia 1
Negli anni settanta gli Stati Uniti attraversano
un periodo denso di problematiche che porta a un declino della
stessa cultura del paese. La guerra del Vietnam e l'inflazione
creano un clima di irrequietezza nelle coscienze della popolazione
che ha bisogno a un ritorno a valori pił semplici. Questi
sono i presupposti per un ritorno agli anni cinquanta, un
periodo ritenuto pił tranquillo e rassicurante. Ovviamente
il mondo dello spettacolo fa presto ad adeguarsi a questa
tendenza, nella musica ritorna il rock'n roll ma sopratutto
nel cinema e nella televisione vedono la luce nuovi spettacoli.
E' di questo periodo il film Grease, il film American Graffiti
e sopratutto il serial televisivo Happy Days.
Happy Days narra la storia di una famiglia medio-borghese
americana degli anni cinquanta che come in ogni sit-com che
si rispetti, si trova ad affrontare i problemi della tipica
famiglia americana; dalle crisi di mezza etą ai problemi
economici, dalle turbe adolescienziali al razzismo, il tutto
proiettato nel 1950. Dunque un posto d'onore nel serial troveranno
le tematiche giovanili, i primi amori, le scelte sbagliate
dei giovani, le cattive compagnie...
Vista in quest'ottica la serie potrebbe apparire noiosa; la
stessa cosa debbono aver pensato gli sceneggiatori che hanno
introdotto in questo tranquillo quadretto un elemento destabilizzante,
una specie di teppista, Arthur Fonzarelli, per gli amici Fonzie.