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Non solo 70-80

Battlestar Galactica

A cura di Angelo

Pubblicato il 18/08/2007

Il ritorno di una delle più belle serie degli anni '70

L'originale Battlestar Galactica del 1978 nonostante non si possa dire abbia segnato una pietra miliare nella fantascienza televisiva e nonostante la relativa ingenuità rispetto a serie come Star Trek o ai film di Guerre Stellari è senza dubbio una serie pregevole con spunti a volte interessanti e c'era abbastanza materiale per riprendere in mano la storia e riportarla sul piccolo schermo, cosa che Richard Hatch e Glen A. Larson da sempre avevano in animo di fare. E' toccato a Ronald Moore riprogettare la serie e fare un reboot realizzando a mio parere una dei più bei serial tv di tutti i tempi.

 

LA STORIA

CastSi comincia con un pilot in due parti e una prima stagione di 13 episodi. La nuova serie ricalca a grandi linee la storia di quella a cui si ispira. Si parte dall'attacco dei cylon che colpisce di sorpresa le 12 colonie, praticamente distruggendo in un solo colpo l'intera umanità. Si salvano poco più di 40.000 persone a bordo dei vascelli più disparati scortati dalla nave da battaglia Galactica, una vecchia astronave destinata a diventare un museo militare e che proprio a causa della obsolescenza delle sue attrezzature informatiche riesce a scampare all'attacco cylone. L'unica speranza dei pochi superstiti, a questo punto, è quella di trovare la Terra, la mitica terdicesima colonia perduta. Per chi conosce la serie del '78 quello che subito sconvolge sono i personaggi in parte stravolti. Il comandante del Galactica Adama, vive il dramma della perdita di un figlio e del conflitto col suo primogenito, Apollo, capo pilota del Galactica. Il vicecomandante, Tigh, questa volta non è nero ma un bianco ubriacone conclamato. Poi abbiamo Scorpion/Starbuck, stesso carattere, stessa impulsività ma questa volta il personaggio è interpretato da una donna che dopo i primi episodi non fa più rimpiangere il buon Dirk Benedict della vecchia serie. Anche Boomer, il pilota di colore della serie originale è una donna e assume un ruolo molto più centrale, naturalmente appaiono nuovi personaggi come il capo Tyrel, il tenente Helo e sopra tutti il presidente delle colonie Laura Roslin. Come guest star spesso appare Richard Hatch (Apollo nella serie classica) che impersona una sorta di ex-terrorista/dissidente. Altra sorpresa sono i cyloni, non più semplici ammassi di ferraglia (tostapane) ma organismi semiorganici e in alcuni casi veri e propri replicanti umani che si nascondono nella popolazione sia prima dell'attacco che dopo sul Galactica. Anche Baltar il cattivo per eccellenza della serie originale qui è rappresentaato diversamente con i suoi drammi interiori e il suo senso di colpa per aver contribuito a distruggere l'umanità e per il suo strano rapporto con i cyloni.
Tutti i personaggi sono caratterizzati in maniera sublime e più che le battaglie spaziali sono al centro delle storie i risvolti psicologici dei pochi superstiti della razza umana in fuga nella galassia braccati da questi nuovi cyloni spesso più simili all'uomo degli umani stessi e che se anche sembrano giocare al gatto col topo sono più sperduti degli stessi profughi alla ricerca di un'umanità che non riescono a raggiungere perchè spesso non la riescono a comprendere. Interessanti anche i risvolti politici e religiosi di una serie che si dipana in quattro stagioni.

 

IL CAST

Comandante William Adama - Edward James Olmos
Laura Roslin - Mary McDonnell
Tenente Kara "Starbuck" Thrace - Katee Sackhoff
Capitano Lee "Apollo" Adama - Jamie Bamber
Dottor Gaius Baltar - James Callis
Numero 6 - Tricia Helfer
Tenente Sharon "Boomer/Athena" Valeri - Grace Park
Colonello Sal Tigh - Micheal Hogan

 

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