Per lavorare in televisione bisogna:
A cura di Luca Pappalardo
Pubblicato il 10/04/2004
Seconda parte - L'area programmi
L’area programmi
E’ in genere composta da reparto produzione, reparto promo, ufficio acquisti e palinsesto.
Ha la responsabilità dei contenuti del canale, che possono essere acquistati o prodotti.
I programmi televisivi, non i film o i telefilm, possono essere acquistati sotto forma di format, l’idea originaria di un programma, ovvero la struttura di una trasmissione generalmente già rodata e che avendo ottenuto buoni risultati in termini di ascolti e di vendita pubblicitaria all’estero offre maggiori garanzie rispetto ad una completa novità che potrebbe non ispirare fiducia agli investitori.
I format vengono generalmente adattati al mercato locale.
La produzione si occupa di realizzare nei fatti in base ai budget assegnati i vari programmi, servizi televisivi e altri contributi, dalle riprese in studio o in esterna fino alla postproduzione, cioè tutto il lavoro di montaggio e affinamento che segue la prima fase del girato.
Chi si occupa di promo realizza invece unicamente gli spot dei programmi televisivi del canale, sempre attraverso l’ideazione, la produzione e la postproduzione degli stessi.
L’ufficio acquisti deve ricercare, visionare e scegliere contenuti televisivi di ogni tipo, compresi film e telefilm, realizzati da altri spesso all’estero ed eventualmente acquistarne i diritti per poterli trasmettere.
Acquistare un programma non è come acquistare una videocassetta. Si acquista in genere il diritto di trasmettere un determinato evento, sia esso un quiz, un film o altro, per un determinato periodo, che può essere anche di pochi mesi se non addirittura per una singola sera. Ecco perché può capitare di vedere uno stesso film andare in onda sulla Rai o su Mediaset cinque volte in uno spazio di tre mesi per poi sparire definitivamente.
Il palinsesto infine è l’area strategica per eccellenza; ha il compito di ottimizzare tutti gli sforzi produttivi degli altri reparti sviluppando le strategie di programmazione del canale. Definisce le differenti fasce di pubblico a cui rivolgersi e determina quindi le scelte di posizionamento dei vari contenuti all’interno di una griglia temporale. La programmazione giornaliera, compreso quella degli spot, non è mai casuale ma sempre scelta in base a determinate ricerche di mercato e a particolari strategie aziendali.
Continua: terza parte