economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

La TV e le supposte

La tratta degli spettatori

A cura di Luca Pappalardo

Pubblicato il 18/04/2004

La domanda e l'offerta di teste nel mercato pubblicitario - seconda parte - L'Auditel

Chiaramente esistono diversi altri metodi di vendita e pagamento, il più comune è forse quello “a pacchetto”, cioè un insieme di passaggi televisivi in diversi programmi e fasce orarie, sempre compatibilmente con le esigenze del cliente.

I pacchetti servono spesso alle TV  per vendere anche quelle collocazioni meno interessanti all’interno di un palinsesto che altrimenti nessun cliente andrebbe ad acquistare deliberatamente, come degli orari svantaggiosi o trasmissioni non particolarmente interessanti per gli inserzionisti.

 

Ogni anno quindi il reparto promo di un canale televisivo si occupa di realizzare tra gli altri degli spot  in genere abbastanza lunghi che non andranno mai in onda perché vengono mostrati solo ed esclusivamente alle aziende clienti.

In questi spot le televisioni presentano ai possibili acquirenti di spazi pubblicitari tutti i dati relativi alle fasce di pubblico che quel singolo canale può offrire, le varie produzioni pensate per raggiungere un certo tipo di utenti, i programmi confezionati per raccogliere altri determinati tipi di persone, di cui in genere si conoscono anche lo stile di vita, le abitudini e i consumi attraverso ricerche di mercato parallele.

In questo modo l’azienda che deve acquistare può stabilire come e dove può raggiungere il suo target.

 

I dati ufficiali sugli ascolti da presentare ai clienti sono quelli dei rilevamenti Auditel, un sistema la cui attendibilità è messa in discussione da molti ma l’opinione generale è che per muovere centinaia di milioni di euro con il mercato pubblicitario televisivo fosse necessaria una misura convenzionale universale e accettata da tutti per stabilire parametri certi.

Senza una precisa unità di misura di riferimento sarebbe praticamente impossibile stabilire un prezzo o decidere di fare un investimento basato di fatto sull’incertezza.

 

Non è un caso probabilmente che i rilevamenti Auditel vengano affettuati nella più totale segretezza, e che di fatto nessuno abbia la possibilità di controllarli. Ma l’impressione generale è che a nessuno in realtà interessi molto se i dati in questione siano attendibili o meno; l’importante è che vengano accettati ufficialmente da tutti.

 

A questo proposito è doveroso leggere, al link inserito in chiusura di pagina, l’articolo relativo all’ennesima censura a cui è stato sottoposto recentemente Piero Chiambretti nel suo programma riguardo proprio ad un servizio sul sistema di rilevamento dei dati Auditel bloccato poche ore prima della messa in onda.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS