Per lavorare in televisione bisogna:
A cura di Luca Pappalardo
Pubblicato il 22/04/2004
Ovvero: COSTANTINO, chi era costui?
Ho deciso di scendere in campo la mattina del 15 marzo 2004 quando alcune circostanze inaspettate mi hanno convinto definitivamente che il pubblico televisivo non può più essere lasciato solo, indifeso e allo sbando.
I fatti si sono svolti più o meno così:
ore 08.30: assonnato, incazzato e rigorosamente in ritardo come tutte le mattine esco di casa per andare in ufficio.
Sto per varcare il portone del palazzo quando per la prima volta mi si para davanti la signora Luisa, portiera dello stabile, tirando per mano una ragazzina.
“signor Luca, bbuongiorno” sorridendo.
Rispondo e faccio per uscire ma lei non si scosta e guardando prima me e poi la ragazzina continua: “E’ vero o no? Dicitencello a Marilena che non ci crede, è vero che voi lavorate in televisione?”
Luisa è napoletana come me, e mi dà del voi.
Titubante rispondo “si... in effetti”,
“..e allora voi l’avete incontrato a Costantino, è vero?” mi fa lei con un tono a metà tra invidia e complicità.
Penso di aver capito male.
“CHI?” dico io.
“Eeeeeeeeeeh, fa finta di non capire…, 'iamm! voi lavorate in televisione, non lo vedete a Costantino? ..Costantino Vitagliano”
Costantino VITAGLIANO?
Ho sonno, sono confuso, penso a qualche nipote, cugino o chissa chi che lavora magari come tecnico; non mi va di deluderle. Faccio: “AH, si, mi sembra di si, ma di sfuggita, non lavoriamo proprio insieme, comunque sta bene”
“..azz, sta bbene”, ridendo, "quello è un pezzo di ragazzo, altro che sta bene ..ma com’è, com’è dal vivo? voi che lo vedete, eà, raccontateci qualcosa, mia nipote vi ha aspettato apposta”, e guarda la ragazzina che sorride soddisfatta.
Apprendo che Costantino è bello, ma soprattutto che loro non lo hanno mai visto di persona.
La cosa si fa complicata; mi sento sempre più confuso, e vado anche di fretta.
Biascico qualcosa tipo: ”Eeeh, ..come dev’essere dal vivo… …lui è come lo vedete. Poi comunque è un bravo ragazzo”, e faccio l’occhiolino di chi la sa lunga alla ragazza che sembra pendere dalle mie labbra.
Voglio andarmene.
La signora Luisa dice di non volermi far perdere tempo e mi lascia passare, ma soltanto dopo avermi chiesto un parere sui sentimenti di Costantino, il mio punto di vista sulla sincerità di Costantino, e ovviamente l’autografo di Costantino. Per Marilena.. ma ho la netta impressione che l’autografo sia come sempre anche per chi lo richiede.
Me la cavo dicendo che Costantino è un ragazzo riservato e poi PURTROPPO lo incontro pochissimo perché in effetti lavora da un’altra parte e non posso assicurare niente, ma mi ringraziano lo stesso.
Il problema è:
chi cazzo è Costantino?