Un pomeriggio di giugno, l’aria non è fresca, i pensieri non mi vengono.
La televisione è accesa ma non la guardo, sono perso da qualche parte nel computer. Alle mie spalle, su raidue, qualcuno sta parlando non so bene di cosa e nemmeno mi interessa, ma una voce fa sempre compagnia.
All’improvviso, in una marea di suoni indistinti, un suono astruso e molto più ostico degli altri entra senza troppi riguardi nelle mie orecchie puntando dritto al mio cervello. Il suono fa più o meno così: Goran Kuzminac.
Lo shock sonoro provoca all’istante la mia disconnessione dal PC, ma non dalla memoria.
Goran Kuzminac è un grande musicista, chitarrista, cantautore di origini Jugoslave felicemente trapiantato in Italia fin da bambino e di cui non sento più parlare da molti anni. Nel 1979 o giù di lì, qualche anno prima che io prendessi in mano la mia prima chitarra acustica, Goran scrisse una straordinaria canzone divenuta ormai un “cult” dal titolo Stasera l’aria è fresca che s’impresse irrimediabilmente nella mia giovane mente musicofila.
Successivamente, nei primi anni ‘80 raccolse oltre ai consensi della critica mai venuti meno nel tempo anche un ottimo successo commerciale e di pubblico con brani che stazionarono lungamente nelle hit parade dell’epoca, come la simpatica e orecchiabile Ehi, ci stai dell’estate 1980.

Ma Goran Kuzminac raggiunse la consacrazione con le numerose e riuscite collaborazioni con altri grandi cantautori della sua generazione, come Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Angelo Branduardi. Memorabile, sempre nel 1980, il Q-disc (mini LP con 4 pezzi) e relativo lunghissimo tour con Canzone senza Inganni scritta e pubblicata in collaborazione con Ivan Graziani e Ron, seguito qualche anno dopo da un altro successo a sei mani, Oltre il giardino, stavolta in compagnia di Mario Castelnuovo e Marco ferradini.

Numerose altre negli anni le felici collaborazioni di Goran così come i suoi lavori solisti, sempre di estrema qualità; ma come spesso accade in un mercato dominato dal marketing becero e dalla ricerca ossessiva di personaggi giovani, carucci e ammiccanti da appioppare a fanciulline trepidanti, Il bravo musicista impegnato in una sua personale ricerca musicale, culturale e di impegno sociale non viene apprezzato e supportato a dovere da chi muove i fili dell’industria musicara.
Succede così che negli anni un autore talentuoso e sempre seguito da una nutrita schiera di fedelissimi nei suoi concerti acustici in giro per l’italia venga lentamente accantonato dalle Majors perchè non rientra nei parametri di fighettismo con cui le principali case discografiche valutano la validità o meno di un artista.
La notizia di questi giorni è che, nonostante tutto, in un periodo in cui c’è forse più attenzione per un tipo di offerta alternativa a quella istituzionale, è finalmente in uscita un nuovo disco del bravo e caparbio musicista italo-slavo. Ma soprattutto la vera notizia, dal carattere fortemente rivoluzionario e vagamente sovversivo, consiste nel fatto che gli organi di informazione stavolta sembrano occuparsene, noncuranti delle direttive commerciali del grande fratello mediatico.
Nuvole straniere, come Goran ha voluto chiamare il suo ultimo lavoro, è un disco curato nei particolari, elegante, evocativo “da ascoltare ad occhi chiusi, perchè le canzoni devono essere la colonna sonora dei sogni e la fantasia rimane comunque più bella di qualunque immagine” come dice lo stesso autore.
Tra i molti pezzi meritevoli di segnalazione Mercante di niente supportata da un bel video in 3D realizzato dallo stesso Kuzminac, Primo di Sequals dedicata a Primo Carnera, la title track Nuvole straniere e la bellissima lettera a casa di un cosmonauta russo.
In questi giorni numerosi gli appuntamenti promozionali in giro per l’Italia, tra i quali:
17 Giugno Bari - Feltrinelli - 20.00
18 Giugno Ferrara - Melbookstore - 18.30
19 Giugno Padova - Melbookstore - 18.30
22 Giugno Verona - Fnac - 18.30
23 Giugno Milano - Messaggerie Musicali - 18.30
Imperdibili inoltre i concerti di Goran, recentemente esibitosi con altri due grandi “vecchi” della musica italiana, Claudio Lolli e Luigi Grechi.
Al momento purtroppo i tre tenori, Kuzminotti, Lollingo e Grecheras hanno sospeso la reunion in attesa dell’inverno, ma sarà possibile e doveroso per chi dovesse trovarsi in zona ascoltare Goran Kuzminac in versione Live insieme ad un altro senatore, Shell Shapiro, domenica 27 giugno
in Piazza Fiera a Trento alle 21.00, o in versione solista e unplugged a Mantova - Piazza castello mercoledì 21 luglio.
Per le ultime notizie, i contributi audio e video, ma soprattutto per sentire finalmente dalla sua stessa voce come cacchio si pronuncia il suo nome vi rimando al sito ufficiale di Goran curato (ovviamente) da lui stesso, linkato in fondo alla pagina.
In una sezione apposita del sito chi vorrà potrà inoltre entrare in contatto con la simpatica banda di pericolosi sovversivi estremisti della resistenza Kuzminacchiana che si cela dietro l’inquietante pseudonimo di GKFC, ovvero Goran Kuzminac Fan Club.
A suo rischio e pericolo.

Luca Pappalardo










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