
Affinché gli odori siano percepiti è necessario che arrivino insieme all’aria inalata in cima alle cavità nasali, più o meno all’altezza degli occhi, ove si trovano due mucose nasali, sinistra e destra per ogni narice, di circa un centimetro quadrato, composte da ben 10.000.000 di cellule nervose ricoperte da un sottile strato mucoso.
Queste cellule nervose si rinnovano ogni 28 giorni. Ognuna di queste è ricoperta da un ciuffetto di sei – otto peli vibratili che hanno sulla loro superficie una serie di recettori. Le molecole profumate provocano sui peli della mucosa reazioni chimiche che danno vita a loro volta agli stimoli elettrici delle cellule nervose.
Le cellule nervose comunicano da una parte con il naso e dall’altra, attraverso un sottile osso bucherellato chiamato etmoide, con l’interno del cranio. Qui gli stimoli olfattivi trovano i bulbi olfattivi , che li distribuiscono direttamente sul Sistema Limbico.
Il sistema limbico è la parte più antica del cervello; è stato una delle primissime parti del cervello umano a svilupparsi in termini evolutivi; è quello che controlla i nostri ricordi, gli istinti e le funzioni vitali. Per questo motivo un aroma può essere così evocativo e così importante. Ogni altra esperienza sensoria, persino il tatto, deve compiere un percorso più lungo attraverso il sistema nervoso prima di essere registrata, e la registrazione avviene in una parte del cervello più sofisticata.
Gli stimoli olfattivi raggiungono direttamente il sistema limbico e quindi la corteccia cerebrale, senza passare dalla censura, ossia dal centro recettore chiamato talamo (sede della coscienza), come succede in tutti gli altri stimoli. Essi quindi raggiungono direttamente il centro del nostro cervello senza che noi possiamo influenzare la percezione in qualche altro modo.
Il cervello umano ha le sue radici nel sistema limbico come una pianta nella terra, e da esso trae energia e ispirazione attraverso gli stimoli olfattivi. Una tra le fasi di crescita dell’embrione comprende la formazione del sistema limbico, dell’ipotalamo e di alcune parti del cervello collegate alla memoria antica che, esotericamente, potremmo considerare come la sede dei ricordi di vite passate. Una percezione olfattiva rievoca immediatamente, annullando le distanze spazio-tempo, ricordi che nessuna immagine o suono può dare. Contenendo in sé tutta l’energia di una realtà esistenziale, riporta alla mente esperienze del passato, come può risvegliare energie creative dando forza all’immaginazione. Più che ricordare, potremmo dire che gli odori e ed i profumi ci fanno rivivere esperienze remote aiutandoci a prendere contatto la nostre parte spirituale ed eterna.
Il sistema limbico quindi, registra l’esistenza di una specifica molecola d’olio, il cervello reagisce liberando sostanze chimiche che comunicano con il sistema nervoso per rilassarlo o stimolarlo. Queste sostanze chimiche influiscono sul corpo anche a livello fisico ed è per questo che gli oli essenziali possono essere così efficaci nel lenire il dolore.
Infatti, gli stimoli olfattivi provocano nel sistema limbico la produzione di sostanze neurochimiche come:
- Encefalina : serve per calmare il dolore e provoca stati di ebbrezza e felicità
- Serotonina : calma e rilassa
- Adrenalina : stimola e sveglia
- Endorfine : sedative per il dolore e nello stesso tempo stimolanti sessuali
Niccolò Collini









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