Il 17 alfa estradiolo in tricologia

Recentemente è stato accertato che l'utilizzo dell'isomero alfa del 17 estradiolo non produce effetti collaterali nel maschio e possiede un efficace ruolo terapeutico.

NUOVE POSSIBILITÀ TERAPEUTICHE NELL’ALOPECIA
ANDROGENETICA: ESTROGENI PER VIA TOPICA

dr Andrea Marliani

L’utilizzo di estrogeni per via topica è utile nel trattamento
della alopecia androgenetica. Il loro impiego è stato fino
ad ora escluso nell’uomo. Solo recentemente è stato accertato
che l’utilizzo dell’isomero alfa del 17 estradiolo non produce
effetti collaterali nel maschio e possiede un efficace ruolo terapeutico.

Gli estrogeni sono degli ormoni naturali prodotti sia dall’uomo
che dalla donna, ma nell’uomo il livello di produzione è
molto basso. Gli estrogeni naturali più comuni sono l’estrone,
l’estradiolo e estriolo. Dal punto di visto terapeutico quello
più utilizzato è invece l’etinilestradiolo, il quale
è molto più potente degli estrogeni naturali e lo
troviamo come componente di quasi tutte le pillole contraccettive
accoppiato ad un progestinico; viene anche utilizzato nella terapia
sostitutiva nelle donne che hanno raggiunto la menopausa. Gli
ormoni estrogeni oltre ad avere un diretto e preciso effetto biologico
hanno anche la capacità di deprimere la produzione degli
ormoni maschili, gli androgeni, ed in particolare del testosterone
attraverso dei complessi meccanismi di feedback. Ed, inoltre,
in vivo gli estrogeni incrementano la produzione di SHBG, la globulina
che nel sangue rende indisponibile il testosterone, il quale se
legato alla SHBG non può essere convertito in DHT, l’ormone
che promuove l’alopecia androgenetica.

Per quanto riguarda le attuali conoscenze sull’utilizzo di estrogeni
in campo tricologico è stato dimostrato che esistono nelle
cellule del follicolo pilifero recettori degli estrogeni che possono
avere una azione diretta nella stimolazione della crescita del
capello. L’uomo, ovviamente, non può essere sottoposto
a terapia medica con estrogeni tradizionali (isomeri beta) senza
correre un serio rischio di ginecomastia e perdita della libido,
se non in terapie topiche, utilizzando estrogeni deboli ed in
concentrazioni limitate. Per le donne è un altro discorso,
esse possono assumere con più tranquillità specialità
ormonali estrogeniche senza significativi effetti collaterali,
e quindi se ne possono avvantaggiare nelle terapie tricologiche
sia per via topica che per via generale e soprattutto utilizzarle
come terapia sostitutiva in menopausa o come contraccettivi orali
se in età fertile.

L’azione degli estrogeni a livello dei follicoli dei capelli è
oggetto di studio perché molto promettente, e le ultime
segnalazioni sono sull’impiego di 17alfa estradiolo, un isomero
ormonalmente inattivo del 17 beta che, in quanto tale, può
essere prescritto anche all’uomo. La storia tricologica di questa
sostanza inizia nel 1980 con due ricercatori tedeschi, Orfanos
e Vogels, i quali con uno studio controllato hanno dimostrato
che una lozione contenente 17 alfa estradiolo ha un effetto terapeutico
riducendo l’alopecia androgenetica se applicata topicamente per
lungo tempo. La scuola tedesca in campo endocrinologico è
sempre stata all’avanguardia ma questa segnalazione dei due ricercatori
è stata, purtroppo, per molti anni trascurata. In Germania
già da un po’ tempo sono in commercio due specialità
farmaceutiche, il Crinohermal® e l’Alpicort®, che contengono
estradiolo ma sotto forma di isomero beta e pertanto prescrivibile
solo per il sesso femminile. In Italia, attualmente, è
disponibile solo il Crinohermal® presso le farmacia del Vaticano
e quelle dello stato di S. Marino.

Nel 2001 altri due ricercatori di un istituto universitario tedesco
Happle e Hoffmann, hanno pubblicato un lavoro per definire l’azione
del 17 alfa estradiolo come agente terapeutico nell’alopecia androgenetica.
Le conclusioni sono state le seguenti: il 17 alfa estradiolo è,
in vitro, in grado di ridurre la formazione di DHT a partire da
testosterone incubato in presenza di cellule follicolari prelevate
da pazienti colpiti da alopecia androgenetica; ma l’attività
del 17 alfa estradiolo è, comunque, inferiore a quella
dell’isomero beta e molto inferiore rispetto a quella della finasteride.
Gli autori però concludevano la propria relazione asserendo
che probabilmente il ruolo del 17 alfa estradiolo non fosse meramente
quello di inibire la 5 alfa reduttasi ma che si potevano ipotizzare
altri modelli sperimentali come quello di una conversione del
testosterone verso un altro ormone androgeno meno potente o magari
verso la conversione in un estrogeno oppure provocando la diminuzione
di testosterone disponibile alla conversione in DHT.

Un anno dopo, lo stesso gruppo di ricerca dell’Istituto di Dermatologia
dell’Università di Marburgo, ci propone un ulteriore lavoro,
proprio per rispondere ai quesiti rimasti insoluti precedentemente.
Da questo emerge che, tra le diverse ipotesi, quella corretta
è proprio quella più utile terapeuticamente, ovvero
che il 17 alfa estradiolo non solo diminuisce la formazione di
DHT ma che attivando l’enzima aromatasi trasforma una parte di
testosterone in estradiolo ovvero in un ormone utile nel reprimere
i geni della calvizie e nel favorire direttamente la ricrescita.

Queste acquisizioni sperimentali hanno aperto nuove prospettive
sulla applicazione degli estrogeni per via topica e cominciano
solo adesso ad considerate e valutate con la giusta attenzione.
In Germania è già entrata in vendita, in forma di
lozione, la prima specialità farmaceutica a base di 17
alfa estradiolo. E’ commercializzata dalla Merz con il nome di
Pantostin®, in Italia viene prescritta da alcuni medici come
preparato galenico in concentrazioni che vanno dallo 0.015% allo
0.1%.

Bibliografia:

· Orfanos CE, Vogels L. - “Local therapy of androgenetic
alopecia with 17 alpha-estradiol. A controlled, randomized double-blind
study” - Dermatologica 1980;161(2):124-32

· Niiyama S, Happle R, Hoffmann R. - Influence of estrogens
on the androgen metabolism in different subunits of human hair
follicles. - Eur J Dermatol 2001 May-Jun;11(3):195-8

· Hoffmann R, Niiyama S, Huth A, Kissling S, Happle R.
- Department of Dermatology, Philipp University, Deutschhausstrasse
9, D-35033 Marburg, Germany. - “17alpha-estradiol induces
aromatase activity in intact human anagen hair follicles ex vivo.”
- Exp Dermatol 2002 Aug;11(4):376-80

· Andrea Marliani - Tricologia: Diagnostica e Terapia -
Terapie attuali ed emergenti 1996; 183-185

· Fabio Rinaldi - Studio Rinaldi & Associati, Milano
- www.studiorinaldi.com

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il domenica 25 aprile 2004 in: Terapia Tricologica

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento