
dott. Andrea Marliani
specialista in Clinica dermatologica
specialista in Endocrinologia
presidente Fondatore della Società Italiana di Tricologia
docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica FIF
ALOPECIA ANDROGENETICA
“Calvizie Comune”
Definizione e generalità
É la più frequente delle alopecie definitive
non cicatriziali: da cui il termine di “Calvizie Comune”.
L’Alopecia Androgenetica è condizione cronica, geneticamente
determinata, caratterizzata dalla progressiva involuzione in miniaturizzazione
dei follicoli piliferi del cuoio capelluto e dei capelli che ne
derivano.
É detta anche, con termini sempre inadeguati, seborroica,
precoce, maschile. Lo stesso termine di “androgenetica”
è da considerare comunque riduttivo.
L’alopecia androgenetica è la conseguenza del Defluvio
Androgenetico che consiste in una progressiva superficializzazione,
depigmentazione e miniaturizzazione fino alla totale atrofia,
dei follicoli dei capelli dell’area frontoparietale e del vertice.
Clinicamente è definita (secondo Hamilton) da un progressivo
arretramento della linea di inserzione dei capelli, dalla apertura
degli angoli frontoparietali (stempiatura) che dà alla
linea frontale la caratteristica forma maschile a M, dalla lenta
perdita dei capelli del vertice fino al coinvolgimento alopecico
di tutta la parte alta del cuoio capelluto con tipico risparmio
della nuca e delle zone temporali sopra auricolari, per arrivare
infine alla “calvizie a corona”.
L’alopecia androgenetica è accompagnata spesso ma non costantemente
da seborrea e desquamazione furfuracea.
É ormai accettato che il complesso follicolo-pilo-sebaceo,
con le sue funzioni e disfunzioni, è condizionato dallo
stimolo androgeno.
L’alopecia androgenetica è sostenuta dalla presenza dei
normali ormoni androgeni nel plasma, da una ereditarietà
multigenica familiare (da cui il termine androgenetica), dalla
attività nei follicoli piliferi di enzimi capaci di convertire
gli androgeni in ormoni attivi verso il follicolo stesso. In particolare
risulta determinante l’attività dell’enzima 5-alfa-reduttasi,
convertitore del testosterone in diidrotestosterone (DHT).
Riferimenti:
Bertamino R.: “Alopecie” in: Serri F. (Eds) “Trattato
di dermatologia” Piccin, Padova, 1987, cap.75: 1.
Ebling F.J., Rook A.: “Hair” in: RooK A. (Eds) “Textbook
of dermatology” ed. 2. Blackwell, Oxford, 1968: 1355.
Marliani A.: “La calvizie comune” SIMCRE, Firenze,
1986: 31-32.
Monacelli M., Nazzaro P.: “Alopecia” in: “Dermatologia
e venereologia” ed. 2. Vallardi, Milano, 1967.
Moretti G, Bertamino R.: “Alopecia” in: “Enciclopedia
medica italiana” ed. 2. USES, Firenze, 1973 vol. I°:
1336 - 1351.
Simpson N.: “Classificazione e trattamento delle alopecie”
in: “Dermatology: Clinical Update” Upjohn, 1986.
Solaroli C: “Alopecie” in: “Cosmetologia dermatologica”
Piccin, Padova, 1981: 11.
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