A cura di Andrea Marliani
Pubblicato il 20/04/2007
La pediculosi: cosa è e come si manifesta
La pediculosi è ciò che più comunemente viene
chiamata "infestazione di pidocchi".
E' dovuta a un piccolissimo parassita (lungo 2-3 millimetri),
il pidocchio della testa, che vive esclusivamente sulla testa
dell'uomo, nutrendosi di sangue. La femmina deposita ogni giorno
8-10 uova (dette lendini), che si fissano saldamente sui capelli
per mezzo di una sostanza collosa. Da queste, nel giro di 20 giorni,
nasceranno i parassiti adulti.
Le lendini sono attaccate tenacemente al capello, specialmente all'altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie.
Sulla sinistra, una lendine di "pediculus humanus"(varietà
capitis) attaccata al capello.
Sulla destra una lendine vuota.
Il pidocchio sopravvive solo 1 o 2 giorni al di fuori della
testa delle persone poiché ha bisogno di calore e di cibo
per sopravvivere. La pediculosi è diffusa in tutti i paesi
del mondo e contrariamente a quanto si pensi non è segno
di cattiva igiene, in quanto colpisce persone di qualsiasi strato
sociale.
La infestazione da pidocchi del cuoio capelluto non è pericolosa
per la salute perché non trasmette alcuna malattia.
Il contagio avviene, per lo più attraverso il semplice
contatto della testa con i capelli di chi ha questi parassiti
oppure attraverso pettini, spazzole, cappelli, biancheria del
letto. Per questo la diffusione all'interno della famiglia è
quasi una regola e nelle comunità scolastiche avviene con
molta frequenza.
I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri, che parassitano
il corpo umano, cibandosi del sangue.
Di solito vivono abbarbicati sui capelli e pungendo il cuoio capelluto
depositano un liquido che provoca prurito.
Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova.
Come si manifesta?
L'infestazione si manifesta inizialmente come prurito inenso che
può portare, a volte, a procurarsi graffi e croste.
Possono anche essere presenti sole le uova (chiamate "Lendini"
)che, se vitali, si trovano a non più di 5-10 millimetri
dalla radice del capello e appaiono come minuscoli "gusci"
bianchi o grigiastri attaccati tanto fortemente ai capelli che
diventa difficili toglierli.
Questo aiuta a non confonderli con la forfora che invece si stacca
con estrema facilità dal capello. I punti del capo in cui
più facilmente si annidano i pidocchi e le lendini sono
la nuca, le tempie e dietro le orecchie: per individuarli bisogna
sollevare molto lentamente i capelli facendoli scorrere contropelo
ed esaminarli accuratamente.