
In questi capelli il fusto, fornito di una cuticola regolarmente strutturata che talvolta presenta lievi scanalature, si presenta a bande alternate chiare e scure dovute a microbolle di aria che si trovano fra le cellule della corticale e della corteccia. Queste aree risultano chiare se osservate a luce incidente e diventano invece scure se la sorgente di luce è posta dietro al capello (microscopio, ripiano illuminato) conferendo al capello un caratteristico aspetto “zebrato”.
Il difetto, quasi sempre ereditario trasmesso come autosomico dominante, risiederebbe nella unità papilla-matrice che, per anomala attività, darebbero origine, ad intervalli regolari, a cellule corticali non giustapposte ma disposte irregolarmente (sono state definite “ad acciottolato” per il loro aspetto al microscopio a scansione) e frammiste a spazi liberi contenenti le microbolle d’aria.
Il capello cresce più lentamente del normale e presenta gradi variabili, ma modesti, di fragilità. L’effetto ottico, nel complesso esteticamente gradevole, è quello di una capigliatura “luccicante”.
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