A cura di Andrea Marliani
Pubblicato il 08/05/2008
La finasteride può causare alterazioni spermatiche e cromosomiali.
Collodel G. et al: Arch Androl 2007; 53: 229 - 233.
Ricercatori dell'Università di Siena hanno segnalato
il caso di tre giovani uomini, che si erano rivolti al Centro
per l'Infertilità Maschile, e che avevano fatto uso di
finasteride per 5 anni.
La qualità del seme è stata esaminata mediante microscopia
ottica per valutare la concentrazione spermatica e la motilità
degli spermatozooi. La morfologia degli spermatozooi è
stata controllata mediante microscopia elettronica a trasmissione.
La presenza di microdelezioni Y è stata esaminata mediante
tecnica PCR (reazione di polimerizzazione a catena ). La segregazione
meiotica è stata esplorata mediante tecnica FISH (ibridazione
in situ fluorescente).
Il paziente 1 presentava azoospermia mentre i pazienti 2 e 3 hanno
mostrato una normale concentrazione spermatica ma motilità
progressiva gravemente ridotta.
L'analisi al microscopio elettronico a trasmissione ha rivelato
alterata morfologia degli spermatozoi (necrosi), ed i dati ottenuti
con tecniche FISH hanno evidenziato elevate frequenze di diploidia
e disomia del cromosoma sessuale.
Questo esame ripetuto 1 anno dopo che i pazienti avevano sospeso
l'uso della finasteride senza ricevere alcun trattamento ha documentato
un recupero del processo spermatogenico.
La motilità e la morfologia sono migliorate, mentre il
pattern meiotico non si è modificato, presentando elevata
frequenza di diploidia e disomia del cromosoma sessuale.