|
L' Umbria è da visitare soprattutto perchè...
A cura di Betty
Pubblicato il 11/05/2006
Il Parco Naturale dei Monti Sibillini è un grande massiccio calcareo incuneato tra Umbria e Marche. Un terzo del Parco, la parte più affascinante, avvolta dalla magia e dal mistero, si trova in Umbria.
Il Monte della Sibilla, e il suo antro, dimora della Sibilla, il Pizzo del Diavolo, le Gole dell' Infernaccio e il Lago di Pilato, disegnano una geografia cupa e misteriosa di questa zona dell' Italia centrale, citata anche dal Goethe nel suo Faust: " Grandi sono le forze della montagna; là la natura libera agisce con strapotenza..." . Il paesaggio è alquanto vario, ampi e morbidi rilievi ondulati, pareti dolomitiche, canyon da vertigine, vastissime conche carsiche: la geografia rivela le tipiche forme di una montagna calcarea, nata dal deposito di sedimenti sul fondo di un antico mare caldo, la Tetide.
| Sono diciotto le cime che superano i 2000 metri di altezza, culminando nel Monte Vettore ( 2476 mt ) , il monte più spettacolare è il Pizzo del Diavolo; l' erosione carsica ha lasciato diversi segni, come l' altipiano di Castelluccio, detto Piano Grande di Castelluccio, e le Gole dell' Infernaccio che, con i loro 100 metri di profondità, costituiscono il più imponente canyon dei Sibillini. | ![]() |
![]() |
Uno dei misteri legati a questa zona riguarda il Lago di Pilato, per secoli sede di sabba e meta di maghi e nogromanti; la leggenda racconta di come Ponzio Pilato trovò, nelle sue gelide acque, un' orribile morte, trascinato da un carro trainato da due buoi, imbizzarriti per mano dei dèmoni; a memoria di questa tragedia, il Lago ogni anno si tinge di rosso |
| Le meraviglie di questo Parco non sono finite, da non perdere sono le famose fioriture della piana di Castelluccio, da vedere nel periodo di massimo rigoglio, nelle prime settimane di luglio: papaveri, margherite e fiordalisi fioriscono in modo regolare sulgi appezzamenti coltivati mostrando sgargianti pennellate geometriche. | ![]() |