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Secondo te, chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti d'America?
A cura di Francesco
Pubblicato il 19/12/2001
L'11 settembre è un giorno che gli Americani non dimenticheranno mai. Per New York è stato un giorno di lutto e di paura. Ma il patriottismo americano non ha tardato a farsi sentire.
Mercoledì 11 settembre 2001 è un giorno che comparirà sicuramente nei libri di storia dei nostri figli. Questa data ricorda uno dei giorni più funesti per gli Stati Uniti e, in modo particolare, per New York. Alle 8.45 del mattino (ora di New York) un aereo dell'American Airlines, in mano a dei dirottatori, si schianta circa al 93° piano di una delle due Torri Gemelle (la torre Nord). E' un fulmine a ciel sereno, un fatto incredibile, inimmaginabile.
Partono i soccorsi. Decine di vigili del fuoco e di poliziotti si precipitano dentro la torre per cercare di capire cosa è possibile fare per salvare la gente intrappolata nei piani superiori a quelli dell'esplosione. Dall'esterno si vede un enorme buco nella Torre e il fumo dell'incendio divampato all'interno. 18 minuti dopo la prima esplosione, cioè alle 9.03, un secondo aereo dirottato (questa volta della United Airlines) si schianta contro l'altra Torre (quella Sud). Il mondo intero, attonito, assiste "in diretta televisiva" a questo secondo attentato. Sbalordimento, stupore, paura regnano in tutti gli Stati Uniti.
A quell'ora della mattina
al World Trade Center vi lavoravano circa 50 mila persone, più
alcuni turisti e visitatori occasionali. Il bilancio delle vittime è del tutto
imprecisato. Si parla di "migliaia di vite stroncate". Dopo poco più di un'ora,
alle 10.07, dopo l'attentato al Pentagono e l'evacuazione della Casa Bianca, la
prima Torre colpita crolla collassando su se stessa. Un'enorme nuvola di polvere
oscura il cielo di New York. Gli Americani sono sbalorditi. Non avevano mai
subito in tutta la loro storia un attacco così disastroso e così eclatante nella
loro patria. Gli Stati Uniti non sono mai stati territorio di guerra e questo
attacco al cuore di una delle loro più grandi metropoli è un qualcosa senza
precedenti. Passano altri 20 minuti. Alle 10.27 anche la seconda Torre si
affloscia sollevando una seconda nuvola di polvere, cenere, detriti e
seppellendo con sè un numero imprecisato, ma elevatissimo, di persone,
lavoratori, soccorritori, vigili del fuoco e turisti.

Ma questo non è che l'inizio...