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A cura di Francesco
Pubblicato il 20/01/2002
Autore di "La Lettera Scarlatta", è considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il primo scrittore americano. Fortemente influenzato dalle sue origini Puritane, scrisse con lunguaggi ricchi di allegorie e di simbolismi, trattando sempre temi di etica e di morale.
Nathaniel Hawthorne è uno dei primi scrittori Americani di grande importanza per i suoi romanzi. Il suo nome è spesso legato a quello di Edgar Allan Poe, anche se tale legame tra i due scrittori è esclusivamente cronologico e l'unica caratteristica che li accomuna è il fatto di essere i primi due grandi romanzieri americani. Hawthorne era nato e cresciuto in un rigido villaggio del Massachusetts di origini Puritane, dove la Religione, la morale e l'impeccabilità nell'atteggiamento erano considerati tra i principali valori di una comunità. Queste "radici puritane" si ritrovano ampiamente nella produzione dello scrittore. Quasi tutti i suoi romanzi vanno letti come "favole morali", dove vengono esaminate situazioni di lotta tra il bene e il male, tra l'innocenza e il peccato. Nonostante sia profondamente legato al tema del peccato e della sua espiazione, Hawthorne, tuttavia, non accettò mai completamente la dottrina calvinista, soprattutto per quanto riguarda la teoria della predestinazione e la visione deterministica e sostanzialmente un po' passiva della vita. Hawthorne è un uomo d'azione, fermamente convinto che dal peccato possa scaturire sia la dannazione quanto la redenzione, a seconda dell'atteggiamento di pentimento e di espiazione che ognuno assume.

Il suo romanzo più famoso e più importante è "La lettera scarlatta" ("The Scarlet Letter"), la storia di Hester Prynne, una ragazza-madre che si trova a vivere in un villaggio di Puritani, che la considerano una adultera e la costringono a vivere da eremita portando sempre cucita sul petto una grossa "A" scarlatta, come perenne segno del suo peccato. Hester si innamora nel frattempo di Dimmesdale, un giovane ed attraente predicatore, che ricambia, segretamente il suo amore. Tuttavia, il primo marito di Hester, dopo molti anni di assenza, ricompare sotto mentite spoglie e ricatta il giovane reverendo, riempiendolo di paure e di sensi di colpa. Non potendo più sopportare la situazione, Hester decide di dichiarare pubblicamente l'amore per il religioso e di assumersi pienamente la responsabilità di tutte le sue azioni.
Nonostante la drammaticità, il romanzo è ricco di speranza e di insegnamenti morali, che cercano di superare la rigida e riduttiva visione puritana della vita. Dal libro è stato anche tratto un film con Demi Moore e Gary Oldman, che però, forse, non sempre riesce a rendere bene tutto quello che l'autore voleva esprimere nelle sue pagine.
