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Storia degli Stati Uniti

Rapporti tra Inghilterra e Colonie dopo la Guerra dei 7 Anni

A cura di Francesco

Pubblicato il 22/03/2004

Dopo la Guerra dei Sette Anni, i rapporti tra la madrepatria inglese e le colonie iniziarono a incrinarsi a causa di tutta una serie di proclami e restrizioni, soprattutto di natura economica.

Alla fine della guerra dei Sette Anni

Alla fine della guerra dei Sette Anni, l'impero britannico si ritrovò vittorioso e sostanzialmente unico padrone nell'America Settentrionale, ma i costi della guerra avevano letteralmente dissanguato le casse dell'impero. La conseguenza immediata fu un rapido e notevole aumento delle tasse e delle restrizioni imposte dal governo inglese alle colonie. In sostanza, tutti i proclami e gli atti emanati nei decenni immediatamente successivi alla guerra dei Sette Anni furono un susseguirsi di nuove imposte e restrizioni al commercio in modo tale da creare un rapporto di dipendenza sempre più stretto delle colonie con la madrepatria.
Particolarmente controverse furono le restrizioni imposte ai cosiddetti "Navigation Acts" nel 1763 da parte del ministro Grenville. Si tratta di un aumento dei dazi e dei contingenti sui commerci e sugli scambi delle colonie, in modo da accentrare sempre di più il rapporto con l'impero britannico.
Il sistema di scambi che si era creato consisteva sostanzialmente in due flussi di merci: dalle colonie verso la madrepatria viaggiavano prodotti agricoli, alimentari e materie prime (in particolare, grano, pesce, tabacco, lino), mentre dalla madrepatria giungevano nelle colonie manufatti e vestiario.
Una serie di successivi proclami e ulteriori restrizioni, poi, uniti ai problemi creati dalla precedente guerra dei Sette Anni e al senso di unificazione che iniziava a diffondersi tra le colonie, gettarono le basi per la guerra d'Indipendenza, ormai alle porte.
In particolare, vanno citati il "Sugar Acts" (una tassa sulla melassa) del 1764, lo "Stamp Act" (che imponeva l'uso dei bolli su tutti i documenti, giornali, diplomi, ecc...) del 1765 e, nello stesso anno, il "Quartering Act", una delle disposizioni più contestate in quanto imponeva ai coloni civili a fornire ogni genere di mezzo di sussistenza (cibo, vestiario, alloggio, legna, ecc...) alle truppe britanniche che si trovavano nelle colonie.
Proprio in reazione a questa serie di leggi iniziò ad affermarsi il principio di "no taxation without representation" (nessuna tassa senza rappresentanza).

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