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Secondo te, chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti d'America?
A cura di Francesco
Pubblicato il 10/03/2005
Seconda parte della presentazione di Chicago.
La costruzione del canale Michigan (che diede la possibilità ai contadini dell’ovest di spedire ad est i loro prodotti) e l’entrata in funzione della ferrovia Galena–Chicago assicurò alla città un posto di preminenza quale centro di trasporto. Nel 1870 circa 300.000 persone già vivevano nella città.
Sopravvenne poi il grande incendio del 1871 che rase al suolo l’intero distretto degli affari. Le fiamme divamparono per più di 24 ore, distrussero 18.000 edifici, uccisero almeno 300 persone e ne lasciarono 90.000 senza tetto. Ma gli abitanti della città si rimboccarono le maniche e ricostruirono. Fecero un lavoro talmente rapido e ben fatto che appena 19 anni dopo 1.000.000 di persone consideravano Chicago la loro città. Sembra un paradosso, ma il fuoco fu un toccasana per la città. Molti quartieri disordinati, poveri e talvolta malfamati, bruciarono e nell’area libera iniziò la costruzione dei grattacieli (di cui il primo fu l’Home Insurance Building). Vennero pianificate strade diritte e a 90 gradi, vennero progettati i parchi lungo il lago, ed il centro città cessò di essere un sogno e divenne realtà.

Oggi Chicago è il più trafficato nodo ferroviario del mondo. L’aeroporto internazionale O’Hare (www.ohare.com), con un atterraggio o un decollo ogni minuto, giorno e notte, è forse il più congestionato al mondo. La Camera di Commercio tratta il 90% dei contratti di grano e cereali della nazione, ed i Mercati Generali sono i primi degli Stati Uniti per i prodotti agricoli.
È anche una bellissima città con una architettura moderna cui hanno contribuito architetti di grido come Wright, Sullivan, Van Der Rohe, Le Corbusier, con gli eleganti negozi che si affacciano sul Magnifico Miglio, la sfilata di grattacieli che visti dal lago al tramonto sono tra le immagini più suggestive e mozzafiato, i 570 parchi, le 130 foreste sparse nei sobborghi ma anche nel centro città, i 35 musei e le 30 spiagge.
È una città cosmopolita; si possono trovare comunità di ogni parte del mondo; ed in particolare è la seconda città polacca dopo Varsavia. A Chicago si può gustare il miglior bratwurst fuori della Germania, la miglior pizza fuori dell’Italia, il miglior gyros fuori della Grecia e i migliori tacos o burritos fuori del Messico.
Si è iniziato questo breve racconto con le parole di una canzone; lo si termina con le parole finali della stessa canzone:
“IL MIO CUORE È IN CHICAGO,
OVUNQUE IO POSSA RISIEDERE”

(Per tornare alla prima parte clicca qui)