
Buongiorno. In occasione della ricorrenza del 4 luglio, Laura ed io
desideriamo augurare a tutto il popolo americano un fine settimana all’insegna
della felicità e della sicurezza. Sono impaziente di trascorrere il Giorno
dell’Indipendenza con i membri delle forze armate americane e le loro famiglie a
Fort Bragg, nella Carolina del Nord. Questi uomini e donne coraggiose rischiano
la propria vita per difendere gli ideali dei nostri fondatori, ed io avrò
l’onore di ringraziare molti di loro personalmente per il servizio reso alla
causa della libertà.
Nel 1776, John Adams predisse a sua moglie Abigail che il Giorno
dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America sarebbe stato celebrato dalle
generazioni successive come una grande festa. Egli scrisse: “Questo anniversario
dovrebbe essere commemorato con grandi festeggiamenti e parate, spettacoli,
giochi, sport, suoni di campane, falò e luminarie, da un capo all’altro del
continente, da questo momento in poi, oggi e per sempre”.
Da allora in poi, generazioni di americani hanno fatto proprio ciò che egli
aveva immaginato. Ogni anno, siamo impazienti di riunirci con le nostre famiglie
e partecipare alle grandi celebrazioni del 4 luglio, che hanno luogo in tutta la
nazione. E tra musica, grigliate e fuochi d’artificio, diciamo grazie per la
nostra libertà, e rendiamo onore al coraggio ed al sacrificio di tutti coloro
che l’hanno resa possibile.
Nel Giorno dell’Indipendenza, ricordiamo il coraggio e gli alti ideali in cui
credevano i fondatori della nostra nazione, i quali hanno intrapreso una lotta
disperata per porre fine alla tirannia e vivere in libertà. In questi ultimi
anni, abbiamo assistito ad un rinnovato interesse per la loro vita e le loro
imprese, ed abbiamo imparato ancora una volta che essi possedevano straordinari
talenti, ed altrettanti difetti tipici dell’essere umano, i quali hanno reso i
traguardi raggiunti ancora più straordinari.
Per gli uomini e le donne coraggiose appartenenti alla generazione dei nostri
fondatori, la vittoria era ben lungi dall’essere certa. Essi erano sicuri
soltanto della causa per la quale agivano – la certezza che la libertà fosse un
dono di Dio ed un diritto di tutta l’umanità. La forza delle loro convinzioni ha
reso possibile la nascita di una nazione libera, nella quale abbiamo la fortuna
di vivere.
In questa ricorrenza del 4 luglio rendiamo onore, inoltre, al sacrificio reso da
ogni generazione americana per garantire le promesse della Dichiarazione
d’Indipendenza. Per più di due secoli, dagli accampamenti militari di Valley
Forge, alle montagne dell’Afghanistan, gli americani hanno servito e si sono
sacrificati in nome dei principi dei nostri fondatori.
Oggi, una nuova generazione di patrioti americani sta difendendo la nostra
libertà contro nemici decisi e spietati. In questo momento, uomini e donne delle
nostre forze armate stanno affrontando il pericolo in paesi lontani, compiendo
la loro missione con tutta la competenza e l’onore che da essi ci aspettiamo. E
le loro famiglie stanno sopportando lunghi periodi di separazione dai loro cari,
con grande coraggio e dignità. Le nostre truppe e le famiglie dei nostri
militari meritano tutto il nostro sostegno e la nostra gratitudine, ed in questa
ricorrenza del 4 luglio io chiedo ad ogni americano di trovare il modo per
ringraziare coloro che difendono la nostra libertà.
Mentre celebriamo il Giorno dell’Indipendenza, ricordiamoci anche che le
promesse di libertà contenute nella nostra Dichiarazione riguardano tutti gli
individui. Poiché gli americani ritengono che la libertà sia un diritto
inalienabile, noi tutti diamo una grande importanza alla libertà di ogni
persona, in ogni nazione. E poiché riconosciamo il valore sacro dell’essere
umano, lottiamo per promuovere il rispetto per la dignità umana. Oggi, tutti
coloro che vivono sotto il giogo della tirannia e tutti quelli che si struggono
per la libertà, devono sapere che l’America sta dalla loro parte.
In qualità di cittadini di questa bella nazione, dovremmo essere orgogliosi
dell’eredità ricevuta, e nutrire gratitudine per la nostra libertà e fiducia
nell’avvenire. Duecentotrent’anni dopo che l’America dichiarò la sua
indipendenza, lo spirito che animò il 1776 sta continuando a vivere. E la nostra
nazione si sente orgogliosa di tenere viva la fiaccola della libertà.
Continuiamo a credere nella protezione della divina provvidenza. Continuiamo ad
impegnare le nostre vite, le nostre ricchezze ed il nostro sacro onore per la
difesa della libertà. E continuiamo a credere nella promessa di una libertà per
tutti.
Vi ringrazio per l’attenzione.
(traduzione a cura di USEmbassy.it)
Francesco Venuti









Anteprima del commento