Prenotazioni: voli, last-minute...Siti degli utenti: mare, montagna...Tutto Città: mappe stradaliLink consigliati: vacanze, alloggi...
Meteo: italia, week-end...Viabilità: bollettino del trafficoNewsGroup: scuba, cicloturismo...Social Network: amici per viaggiare
economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Il Sondaggio

Secondo te, chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti d'America?

Guarda i risultati

Attualità

Il mistero dell'assassinio di JFK

A cura di Francesco

Pubblicato il 09/07/2007

Dopo quasi 45 anni un test della fabbrica italiana di armi di Terni conferma ulteriormente l'insensatezza del rapporto ufficiale della Commissione Warren sull'assassinio del Presidente John F. Kennedy.

foto intervento

Recentemente una serie di test svolti dalla fabbrica italiana di armi a Terni e riferiti dal portale ANSA.it avrebbe riaperto e gettato nuovi dubbi sull'assassinio del Presidente statunitense John F. Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas.

Secondo la versione ufficiale, elaborata dalla commissione d'inchiesta denominata "Commissione Warren" istituita dal Presidente Nixon, succeduto a Kennedy, l'assassino del presidente è uno solo: Lee Harvey Oswald, che avrebbe agito da solo, senza nessun complice e con un solo fucile, il Carcano modello 91/38 matricola C2766, fabbricato appunto nella Regia Fabbrica d'Armi di Terni. Oswald, che è stato ucciso nei sotterranei del comando di polizia pochi giorni dopo il suo arresto, avrebbe, sempre secondo la Commissione Warren esploso tre colpi di fucile in sette secondi. Questi tre colpi hanno colpito Kennedy alla gola e al volto, nonchè in più punti il governatore Connally, che gli sedeva davanti nella limousine presidenziale. Una pallottola di queste, sarebbe stata ritrovata per lo più intatta su una barella all'ospedale poche ore dopo l'attentato e per questo da alcuni fu chiamata "the magic bullet".

I test condotti a Terni avrebbero dimostrato, secondo alcune versioni, che un solo uomo non avrebbe potuto in alcun modo riuscire a sparare con il Carcano 91/38 tre colpi in sette secondi, in quanto, anche senza mirare con precisione, il tempo minimo necessario sarebbe di circa 20 secondi (e non di 7).

In secondo luogo, gli stessi test avrebbero, sempre secondo le stesse fonti, anche dimostrato che una pallottola calibro 6.5 sparata da questo tipo di fucile, una volta colpito un bersaglio, non può nè rimanere intatta (come invece lo fu il proiettile ritrovato sulla barella in ospedale), nè disintegrarsi completamente (come alcuni sostengono riguardo al secondo proiettile che avrebbe colpito Kennedy alla testa). Tutti i proiettili sparati da questo fucile e che colpiscono un bersaglio si deformano visibilmente, ma non si disintegrano mai.

Secondo molti sarebbe pertanto evidente che, come alcune voci hanno insinuato fin dall'inizio, la Commissione Warren non avrebbe relazionato cosa è accaduto realmente a Dallas il 22 novembre 1963. Secondo queste fonti, l'attentato NON potrebbe in alcun modo essere stato opera di un solo uomo, i tiratori erano certamente più di uno e i colpi esplosi più di tre.

Il mistero pare quindi ancora aperto, almeno per qualcuno e pare anche infittirsi... a chi vuole vivere più a fondo questo presunto mistero consiglio la visione del bellissimo film di Oliver Stone intitolato "JFK - Un caso ancora aperto", in cui viene proposta una possibile lettura degli eventi, senza la pretesa di assolutismi o di fornire la verità assoluta. Un film e basta.

 

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS