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By USA di Francesco
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USA di Francesco guida dal 20-05-2002
Cronaca della notte degli Oscar 2008, fino a un mese fa a rischio sciopero. Vincono gli Europei e la violenza....
Anche l'edizione degli Oscar 2008 si è conclusa. Questa edizione, che fino a pochi mesi fa a causa di scioperi sindacali sembrava fosse a rischio (ricordiamo che la cerimonia della consegna dei Golden Globes non ha avuto luogo proprio a causa di questo sciopero), in realtà si è svolta regolarmente.
Purtroppo il tempo atmosferico non era dei migliori e fin dal mattino della premiazione squadre di scenografi, tecnici ed operai hanno dovuto darsi da fare per asciugare la passerella rossa, lucidare le gigantesche statue degli Oscar e collaudare la protezione trasparente. Il primo italiano ad arrivare è stato il torinese Andrea Jublin, candidato per il cortometraggio "Il supplente". Il primo vip di Hollywood a presentarsi è invece stato George Clooney, giunto alla passerella verso le 15.30. Infatti, tra le star è nota la regola che è meglio arrivare per primi in quanto la passerella è ancora "libera" e i giornalisti e le TV sono "affamate" e non vedono l'ora di buttarsi addosso ad attori, produttori e star per intervistarle e riempirle di attenzioni.
Alla fine la cerimonia inizia, tra la solita emozione ed il luccichio delle star e dei loro vestiti. Grande successo per "Non è un paese per vecchi" ("No Country for Old Men") dei fratelli Coen che si aggiudica ben quattro statuette, tra cui le più prestigiose (miglior film, miglior regia e miglior attore non protagonista).

Tra i commenti relativamente ai premi assegnati due sono i più ricorrenti. Il primo riguarda il fatto che la maggioranza dei vincitori sono europei, segno forse di una nuova ondata di globalizzazione o di perdita del monopolio hollywoodiano del cinema?
La seconda considerazione si collega al genere dei principali film premiati. Si è infatti notato come l'edizione degli Oscar 2008 sia stato il trionfo di film che mostrano le realtà più dure, difficili e violente. Basti pensare al pluripremiato "Non è un paese per vecchi", rappresentazione di uno scontro tra giustizia e violenza, tra il Bene impotente ed il Male spietato. Lo stesso Javier Bardem, ha sottolineato questo aspetto commentando il suo premio come miglior attore non protagonista, nei panni di uno spietatissimo psicopatico "con il taglio di capelli più orrendo della storia del cinema".
Ma oltre a "Non è un paese per vecchi", anche "Il petroliere" (Daniel-Day-Lewis miglior attore protagonista) è intriso di violenza, ma ancora più truce è Johnny Depp in "Sweeney Todd", dove rappresenta un barbiere assassino e cannibale. Molti altri film premiati sono intrisi di violenza e di crudeltà, di lotta tra un Male che sembra sopraffare il Bene, spesso rappresentato come debole e "sfinito". Quale messaggio per la nostra società contemporanea?
> Elenco completo di tutte le statuette assegnate
