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Una leggenda narra che una dama della famiglia Foscari vi sarebbe stata reclusa per infedeltà coniugali; in realtà il nome trae origine dalla località che, prossima alla laguna, era spesso soggetta ad inondazioni.
Molto interessanti sono anche: Villa Corner a Piombino Dese, realizzata con doppia facciata e pronao a due ordini, fatto assai poco frequente tra le ville palladiane per Alvise Corner; Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo nel vicentino, caratterizzata dal portico a bugnato rustico che richiama quello di Palazzo Tè a Mantova; Villa Badoer a Fratta Polesine che, con i suoi due portici ad ala curva sui lati, produce un notevole effetto scenografico; per finire, Villa Sarego a Santa Sofia di Pedemonte nel veronese stupisce, invece, per la genialità dimostrata da Palladio nell’attuare soluzioni sempre originali, come l’inusitato ordine rustico gigante di ispirazione manierista.
Verso la metà del ‘500 molte famiglie patrizie veneziane decisero di investire le grandi ricchezze accumulate nei commerci con l’Oriente nella realizzazione di grandi imprese agricole da amministrare direttamente. Fu allora che i Corner, i Barbaro, i Badoer, gli Emo, i Grimani, i Foscari, detentori del potere economico e politico, ma anche grandi studiosi di filosofia e cultori d’arte, trovarono in Andrea Palladio il loro interprete ideale.