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A cura di alis
Pubblicato il 18/05/2004

La maggiore città d’ arte del Veneto dopo Venezia. Di origine paleoveneta, fu dei Retii poi Etrusca, infine romana dall’89 a.C.. Fu un centro molto importante nel medioevo sotto la signoria degli Scaligeri, poi nella Repubblica di Venezia. [Continua]
Verona ha un aspetto in gran parte medievale ma là dove è possibile
avere una visione panoramica dall’alto della città ci si accorge che le sue
strade, così regolari così diritte anche dove le case si fanno più fitte, e così
differenti dagli assetti disordinati e casuali delle città medievali, sono gli
elementi ancora visibili di una struttura urbana ancora romana.
Ciò che
colpisce a Verona è l’assoluta abbondanza di espressioni dell’arte, della
storia, della cultura concentrata in una singola città e offerta a chi visita
quest’area d’Italia.
Da vedere assolutamente le vestigia romane: l’Arena, l’
Arco dei Gavi, il Ponte Pietra, la Porta dei Borsari, la Porta dei Leoni e il
Teatro Romano.
L’Arena, ha oltre 1900 anni e rappresenta uno dei monumenti più
grandiosi pervenutici dall’Antica Roma. Costruita nel primo secolo d.C. sorgeva
fuori dalla cinta muraria per ospitare spettacoli ed incontri di lotta.
Dal
1913, quando fu allestita la prima “Aida”, l’Arena è divenuta il più famoso
teatro all’aperto del panorama internazionale ed oggi ospita una delle stagioni
liriche più prestigiose nel mondo.
Tra i moltissimi edifici sacri meritano
una visita il Duomo e la Chiesa di San Zeno Maggiore, capolavori dell’ arte
romanica, ricchi di sculture e pitture tra cui la Pala di San Zeno, di Andrea
Mantegna e la Cattedrale in cui è custodita la celebre pala dell’”Assunta” di
Tiziano.
L’elegante Loggia del Consiglio, attribuita a Fra’ Giocondo, gli
splendidi palazzi e le porte firmati dal veronese Michele Sanmicheli sono solo
alcuni episodi di un Rinascimento che a Verona fu particolarmente
florido.
Verona della storia e dell’arte è altresì famosa come città
dell’amore per le vicende narrate da Shakespeare sulla contrastata passione tra
Romeo e Giulietta di cui sono segni tangibili la Casa di Giulietta, col
caratteristico balcone, la sua tomba, scenario della romantica tragedia, e la
Casa di Romeo.
Nel Civico Museo di Castelvecchio, costruito a partire dal
1354 e restaurato da Carlo Scarpa, si conserva una importante collezione di
pitture e sculture venete dall’alto medioevo fino al ’700.
Nella provincia,
località come Soave, Negrar, Lazise, Villafranca, Valeggio sul Mincio,
Malcesine, ognuna con le proprie ville, il castello o le mura offrono un
prezioso e suggestivo esempio dell’arte veneta ed italiana inserito in contesti
naturali di ineguagliabile fascino.