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By Veneto di alis
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Veneto di alis guida dal 20-05-2004

Città d’arte tra le più importanti del Veneto e d’Italia, ha origini romane (Vicetia), è nominata per la prima volta dalle fonti nel 135 a. C.. Tuttavia, la personalità artistica che maggiormente vi ha lasciato il segno è stata quella di Andrea Palladio. [Continua]

Vicenza è città palladiana non solo per
aver accolto e fatto crescere il genio di Andrea di Pietro nato a Padova e per
avergli dato l’opportunità di formarsi e di diventare il più grande architetto
del suo secolo. Vicenza si è conservata palladiana nei secoli sviluppandosi come
voleva il prezioso ideale del Rinascimento: luogo di eletto incontro per tutti
gli uomini. Nella centrale Piazza dei Signori troneggia con la sua mole la
Basilica Palladiana, costruzione medioevale che Palladio ristrutturò nel ‘500
realizzando il doppio ordine, portico e loggia, con il caratteristico motivo
palladiano.
Altri edifici cittadini progettati dal grande architetto sono la
Loggia del Capitanio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Chiericati, sede di
Museo Civico, dove la firma del geniale architetto è un gioco di pieni e di
vuoti, Palazzo Valmarana. La Loggetta Palladiana ai Giardini Salvi, elegante
costruzione del 1592, invita all’ingresso con un’accattivante iscrizione
“Hilariati ac genio dicata”, consacrata al riso ed alla spensieratezza.
Capolavoro insuperato, il ligneo Teatro Olimpico,
ideato da Palladio per l’Accademia Olimpica, di cui era membro, e realizzato da
Vincenzo Scamozzi.
Ma Vicenza possiede in realtà altri volti, altrettanto
importanti. Sulla città ha lasciato una traccia profonda l’origine romana,
soprattutto sull’assetto urbanistico ormai inserito in più recenti espressioni
di architetture venete minori.
Le antiche strade, i ponti sui corsi d’acqua,
le magnifiche piazze e l’enorme patrimonio artistico custodito nel suo Museo
sottolineano l’enorme valore culturale della città di Vicenza.
Domina la
città un colle poco distante dal centro cittadino che accoglie sulla sua sommità
la Basilica di Monte Berico, sorta nel 1600 accanto alla primitiva chiesetta
gotica.
La campagna vicentina merita una visita approfondita non solo per il
valore e la dolcezza del paesaggio ma anche per le ville che lo punteggiano,
lussuose dimore volute dall’aristocrazia veneta dal ‘400 al ‘700.
Ai piedi
dell’altopiano “Dei sette comuni”, Marostica e Bassano del Grappa costituiscono
tappe obbligate per chi si trova nei dintorni.