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A cura di alis
Pubblicato il 19/05/2004
Una leggenda narra che una dama della famiglia Foscari vi sarebbe stata reclusa per infedeltà coniugali; in realtà il nome trae origine dalla località che, prossima alla laguna, era spesso soggetta ad inondazioni.
Costruita nel 1555 circa, la villa presenta due facciate opposte molto diverse tra loro.

Costruita nel 1555 circa, la villa presenta due facciate opposte molto diverse tra loro. Quella sul Brenta colpisce per la monumentalità del pronao, avanzato e rialzato su di un alto basamento, mentre quella rivolta alla campagna è fortemente caratterizzata dalla grande finestra termale, che dà luce al salone, e dalle pareti murarie decorate a bugnato. L’interno è decorato da affreschi di Gian Battista Zelotti.
Superata la Malcontenta, lungo la riviera del Brenta si snoda una meravigliosa fila di ville, una più affascinante dell’altra, che sembra non finire mai. Nella località di Mira, troviamo la splendida Villa Sceriman Widmann Rezzonico Foscari, realizzata nel ‘700 dal Tirali ed oggi proprietà della Provincia di Venezia.
Risalendo la corrente, sempre a Mira, troviamo sulla destra la cinquecentesca Villa Alessandri, impreziosita da una bella foresteria barocca.
Molto più a monte, nelle vicinanze di Strà, incontriamo sulla riva sinistra la tardo barocca Villa Lazara Pisani che presenta un singolare sviluppo orizzontale.
La Riviera del Brenta culmina a Strà, con la favolosa Villa Pisani, ma più che una villa è una vera e propria reggia. Costruita nella prima metà del ‘700 dalla famiglia del Doge Alvise Pisani, tradisce, nella grandiosità e nell’articolazione scenografica della struttura, finalità principalmente di rappresentanza. Edificata su progetto di Girolamo Frigimelica, che curò personalmente la costruzione delle scuderie e di altre opere nel giardino, venne ultimata dall’architetto castellano Francesco Maria Preti, che tuttavia rimase fedele al progetto originale.
Come una grande reggia, l’impianto consta di 35 spaziose sale, tutte decorate di stucchi ed affreschi dei più importanti artisti del tempo.
Sul soffitto del Salone da Ballo, che ha sede nel corpo centrale della villa, possiamo ammirare il grande affresco con la Gloria della Famiglia Pisani, ultima opera dipinta da Giovan Battista Tiepolo prima di partire per Madrid, luogo da cui non farà più ritorno.
Pochi decenni dopo il completamento della costruzione, la Serenissima crollò di fronte all’avanzare delle truppe di Napoleone; quest’ultimo pensò, qualche anno dopo, di acquistare la villa per farne dono al cognato Eugenio Beauharnais, allora vicerè d’Italia. Con il Congresso di Vienna, però, la proprietà passò all’Imperatore d’Austria ed infine, nel 1866, al Re d’Italia. I Savoia, vent’anni dopo, la cedettero allo Stato Italiano che, dopo alterne vicende, la dichiarò Monumento Nazionale.
Oggi, nella buona stagione, sulla Riviera del Brenta rivive un intenso servizio di navigazione turistica con il Burchiello, per volontà dell’Ente del Turismo di Padova fin dal 1960. Le escursioni durano una giornata intera con partenza a giorni alterni da Padova o da Venezia e necessitano di prenotazione.