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By Veneto di alis
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Veneto di alis guida dal 20-05-2004
La parte orientale della provincia di Rovigo è costituita da un singolarissimo contesto ambientale: il delta del Po.
Percorrendo la statale Romea che collega Chioggia e Ravenna, o, ancor meglio se la lasciamo per seguire strade secondarie, incontriamo un paesaggio inconsueto: un grande fiume, il Po, che si ramifica in tante direzioni, un ambiente naturale lussureggiante, dove miriadi di uccelli di tante specie diverse si alzano in volo radente, mentre una nebbia leggera attenua le tinte del tramonto.
Ancora tutto da scoprire, il delta offre infinite possibilità di esplorazione di un ambiente in cui la natura è ancora la dominatrice assoluta. Le valli, i canali, gli acquitrini e le pinete del delta hanno creato una sorta di labirinto naturale in cui può essere molto bello indugiare e lasciarsi andare a raccogliere le impressioni di un paesaggio che vive di ritmi a cui non siamo più abituati da tempo.
Il delta padano deve la sua esistenza al tumulto delle acque del Po, che hanno trascinato a valle delle Alpi milioni di tonnellate di detriti. Nel corso dei secoli, il fiume ha strappato chilometri di terra al mare, determinando un territorio cresciuto senza regole se non quelle, durissime, della casualità naturale. Si è venuto a creare un habitat adatto all’insediamento di centinaia di specie animali. Gli uomini, nel corso dei secoli hanno tentato di contrastare la forza del fiume costruendo argini, scavando canali, bonificando zone paludose.
Tutti gli sforzi però, se anche hanno migliorato molto la qualità della vita degli abitanti, non sono stati sufficienti a domare l’immensa energia del Po.
Per tali motivi la storia delle genti del delta è stata la storia di una vita dura, in conflitto permanente con una natura che spiega qui le sue forze sovrastanti. La sua gente vive operosa, stretta intorno alle proprie tradizioni, in piccoli centri dove la vita pulsa secondo il ritmo segnato dalle piene del grande fiume, impegnata in vecchi e nuovi lavori: si pratica la pesca spostandosi in barca lungo le vie d’acqua, mentre lungo le strade statali fioriscono attività artigianali e commerciali.
Il delta del Po si estende su un’area che ha oltre 400 chilometri quadrati di superficie di riserva naturale.
In barca, in bicicletta, a cavallo, in house-boat, in canoa: tanti sono i modi per visitare il più grande parco naturale italiano. Attraverso le sue valli, la sua vita tranquilla, la sua cucina saporita e unica si entra a far parte di un mondo emozionante ed affascinante dove la natura è pacata e silenziosa in un paesaggio quasi irreale.
Un’immensa distesa fatta di acqua e di cielo in un gioco di sfumature e pennellate di colori tenui.
Sul delta del Po l’acqua domina tutto, viene dal mare, dal fiume, dai canali, che lo innervano, dalle lagune che si formano dietro i canneti, dall’intreccio di correnti che dall’Adriatico spingono verso l’interno.
In questa immensa riserva naturale, non mancano gioielli architettonici e centri archeologici come quelli di Adria, di S. Basilio di Ariano Polesine, ma la grande emozione è data dall’inestimabile valore naturalistico di un ambiente di straordinaria e insolita bellezza.
Quando è ormai più vicino al mare il Po si suddivide in sei principali rami: Po di Levante, Po di Maistra, Po di Pila, Po di Tolle, Po di Donzella e Po di Goro, che delimita anche il confine con la regione Emilia Romagna.