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Yoga e Nudismo

A cura di bebeto

Pubblicato il 23/11/2006

Narra il mito che un giorno il dio Shiva, seduto sulla spiaggia di un'isola, stesse istruendo la sua sposa Parvati sulla pratica dello yoga, non accorgendosi però di un piccolo pesce che, nascosto tra le onde che si infrangevano sul bagnasciuga, ascoltava rapito tutte le sue parole. Quando i due déi si resero conto della presenza del piccolo intruso era troppo tardi: questi si era già dileguato tra i flutti, portando con sé tutti i segreti che aveva appreso. Il pesciolino nuotò per chilometri e chilometri, mentre elaborava e metteva a frutto dentro di sé gli insegnamenti che aveva carpito a Shiva. Tale era la potenza di questi insegnamenti che il pesciolino, nel breve spazio del suo viaggio a nuoto, passò attraverso tutte le tappe del percorso evolutivo finché, quando al termine del viaggio giunse a riva, sul continente, si era infine trasformato in un uomo. Quest'uomo, che si chiamò Matsyendra (Matsya in sanscrito significa "pesce"), fu il primo yogin della storia, e attraverso il suo insegnamento la scienza dello yoga poté essere conosciuta dagli esseri umani.

foto intervento

Dalla radice sanscrita yuj che significa "unione" o "vincolo", Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio (o Paramatma). Colui che segue e pratica il cammino dello Yoga è chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini). Le origini dello yoga non sono del tutto certe. Secondo le opinioni più accreditate nasce in India tra il III e il II millennio a.C. A quell'epoca risalgono infatti i reperti archeologici di Harappa e Mohenjo Daro, siti archeologici della valle dell'Indo (attuale Pakistan), che raffigurano divinità e figure ascetiche sedute in posizioni non dissimili da quelle praticate nello yoga. La diffusione di pratiche risalenti a quella tradizione in occidente, avvenuta tra il diciannovesimo e ventunesimo secolo, come la meditazione (dhyana), gli esercizi di controllo del respiro (pranayama) o le asana (le celebri “posizioni” con cui lo Yoga viene comunemente identificato tout-court), ha tralasciato quasi sempre gli altri livelli, ed in particolare i primi due iniziali e per questo fondamentali. Ciò è dovuto al fatto che nella società occidentale il rapporto con lo Yoga non è mai stato strettamente relazionato alla religione (in particolare quindi all'unione dell'anima con Ishvara, il Signore), ma è sempre stato inteso come una disciplina che mira al riequilibrio psicofisico dell'uomo.

 
Lo Yoga e' benefico per lo spirito, ma anche per i muscoli. Insegna a esplorare il proprio animo, ma anche mantenere le corrette posture corporee. Più che una ginnastica o una filosofia, è un modo di vivere. Alcuni lo praticano per sport, perché rinforza e tonifica i muscoli; altri come terapia, perché aiuta a far passare il mal di schiena. è utile per rilassarsi, perché aiuta ad abbattere lo stress. Si usa per perdere peso, smettere di fumare, dormire meglio… c'è uno yoga per tutti e va bene a tutti. Anche se ancora tanti si avvicinano a questa attività fisica con idee distorte e distanti dalla sua essenza, nella pratica ognuno è in grado di scoprirla: se si fa correttamente, già dalla prima volta si "sente" che il movimento non si svolge solo a livello fisico; la consapevolezza del proprio respiro, che si raggiunge attraverso le tecniche che vengono insegnate, permette di passare dai movimenti meccanici alla naturalezza del gesto, che procura una miglior stabilità nervosa, indice di equilibrio psico-fisico, e permette di distaccarsi dalla routine quotidiana. Con la respirazione, dicono gli insegnanti, si acquista consapevolezza del proprio corpo; yoga dunque ginnastica del corpo e dello spirito insieme, per raggiungere benessere, equilibrio.
 
Lo Yoga senza vestiti e’ stato proposto inizialmente negli stati uniti, per poi diffondersi in molti altri paesi. Secondo la visione dei maestri che lo insegnano, I benefici dello yoga praticato da nudi sono molteplici. Da un lato lo yoga con I vestiti limita la liberta’ di movimento e l’assunzione di determinate posizioni. Dall’altro, che e’ il punto in cui I maestri pongo piu’ enfasi. lo Yoga, a differenza di tutte le alter discipline corporali, richiede la piena coscienza del proprio corpo, dei movimenti e della respirazione. L’essere nudi aiuta nell’osservazione interna di ciascuno di noi, quindi la nudita’ durante gli esercizi e’ un ottimo punto di partenza per arrivare ad un perfetto dialogo con il proprio corpo.
 
Tratto da I Nudisti

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