Ma in pratica cosa si fa?
Come detto s’inizia dunque con un tranquillo girotondo danzante, che introduce a stadi di coscienza più adeguati alle fasi seguenti. Normalmente dapprima si eseguono delle camminate dinamiche, sempre a suon di musica, individuali o a coppie, con varie metodiche. Seguono poi danze di vario genere, senza passi prefissati, che possono coinvolgere una o più persone. Man mano che passa il tempo gli esercizi dinamici si alternano ad altri più statici e più intensi, con le istruzioni (in biodanza dette “consegne”) ora maggiormente rivolte a favorire la regressione e l’abbandono, per entrare nei meandri più profondi dell’integrazione spirituale che propone biodanza. Gli esercizi sono innumerevoli e spesso hanno valenze simboliche, assumono connotati quasi di autentiche rappresentazioni rituali, talvolta dal vago sentore tribale. Questi esercizi intensi si svolgono più frequentemente a coppie o a piccoli gruppi, che poi possono fondesi a fine esercizio in un gruppo più ampio, come pure terminare invece in un abbraccio a due, molto sentito e di grande valore affettivo. Le musiche in queste fasi sono solitamente meno ritmiche e più lente. E’ interessante sapere che tutti i brani sono selezionati accuratamente con tecniche di semantica musicale. Solitamente gli atti conclusivi delle sessione dei settimanali sono una breve serie di ronde di risveglio alla vita attiva e di saluto. Spesso nel dopo sessione di usa anche condividere cibi e momenti conviviali nello stesso luogo.
Abbiamo detto che in via sperimentale si tenta di associare la biodanza con altre discipline, quali sono queste attivita’ particolari?
Fra i vari tipi di stage, tutti molto suggestivi, si può citare per esempio Biodanza & Argilla (in cui si scopre il valore archetipico di questa materia viva, con creazioni, condivisioni e riti connessi), Biodanza Acquatica (svolta in piscine termali, a temperatura corporea, favorisce, fluttuando quasi senza peso, stati di abbandono e regressione, si entra quasi in trance), Biodanza & Naturismo (sono stages ancora sperimentali ed uniscono due dottrine che sino a pochi anni fa erano totalmente disgiunte, mentre di recente si è notato che il connubio è molto interessante).
bebeto









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