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By Strade del vino di Giusy Mauro
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Strade del vino di Giusy Mauro guida dal 10-05-2004
Quando il viaggio si trasforma in voglia di restare ... il trionfo di Dioniso!
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Per questo innato modo di essere, i viticoltori hanno continuamente sperimentato e perfezionato i complessi rapporti tra genotipo, ambiente e tecnica viticola, al fine di produrre degli ottimi vini ottimizzando il rapporto tra quantità e qualità. Nelle centinaia di ettari coltivati a vigneto, per la produzione di vini a denominazione di origine controllata, hanno trovato habitat ideale, oltre ai vitigni tradizionali come: Sangiovese, Canajolo, Trebbiano, Grechetto, anche numerose altre qualità, capaci di produrre uve con elevatissimi standard di qualità: Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Merlot e Gamay.
Così, per tracciare la "Strada del Vino Colli del Trasimeno" è bastato semplicemente guardare oltre il velo del tempo e ripercorrere il vissuto degli Etruschi, Umbri, Romani e Cartaginesi, dei monaci, dei pescatori del lago, di San Francesco, dei pellegrini nel Medio Evo o artisti del Rinascimento come il Perugino.
E nell'ambito del contesto culturale, ambientale, storico e sociale d'ogni territorio, la Comunità Montana con la collaborazione del Consorzio Tutela Vini del Trasimeno ha pensato di presentare la "Strada del Vino Colli del Trasimeno" articolata in cinque percorsi. | ||||
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il primo, "TRA I CAMPI DI ANNIBALE", comprende il territorio di Tuoro, luogo in cui avvenne la battaglia tra Annibale e i Romani, dov'è possibile ancora oggi visitare i punti primari dello scontro e Passignano, denominata la "Perla del Trasimeno" grazie al notevole patrimonio naturalistico, nonché turistico; | |||
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il secondo, denominato "SULLE ORME DEI CAVALIERI DI MALTA", comprende il territorio di Magione che deve il suo nome alla "magione" (poi divenuta "Castello dei Cavalieri di Malta" - XV secolo), e Corciano, che non essendo minimamente interessata dai mutamenti urbanistici degli insediamenti posti a valle, ha mantenuto intatta la caratteristica di borgo medievale, ancora cinta dalle mura del XV secolo; | |||
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il terzo, "LE TERRE DEL PERUGINO", comprende il territorio di Città della Pieve, suggestiva città medievale che ha dato i natali al famoso pittore Pietro Vannucci detto "il Perugino", capostipite e rappresentante più illustre della pittura umbra del '400, di Paciano, immerso nel verde delle colline umbre, in posizione panoramica sul lago Trasimeno, ricco di storia e tradizione, definito dalla rivista "Airone" uno dei dieci paesi ideali d'Italia, di Panicale, borgo che presenta una forma circolare con tre piazze disposte in asse una sopra l'altra e che conserva intatto il suo aspetto fortificato di castello di pendio, ancora cinto da mura con porte medievali. Infine Piegaro, altro interessante castello ed estremo baluardo verso la valle del Nestore che lega la sua fama all'arte della lavorazione del vetro presente nel piccolo borgo già nel 1292; | |||
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il quarto percorso, intitolato "NEL MARCHESATO DI ASCANIO DELLA CORGNA" comprende il territorio di Castiglione del Lago, cittadina situata su di un promontorio che si protende sul lago e che conserva ancor oggi la caratteristica di borgo medievale fortificato con le tre porte di accesso originali. E' circondata da un lungolago ben attrezzato, che percorre l'intero promontorio con la presenza di pinete, prati, spiagge sabbiose e scogliere; | |||
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infine, il quinto percorso intitolato “LE VERDI VALLI DELLA MEMORIA TRA CASTELLI ED ABBAZIE” va oltre il territorio del Trasimeno verso l’Alto Tevere, dove non è un caso se antichi Castelli e Borghi, Chiese ed Abbazie occhieggiano qua e là, tra fitti boschi e dolci colline. | |||
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"Prima cratera ad sitim pertinet, secunda ad hilaritatem, tertia ad voluptatem, quarta ad insaniam…" così come il motto di Apuleio ci consegna le quattro nature del vino, ogni viaggiatore lungo il suo itinerario attraverso le "Strade del Vino", può maturare una sorta di complicità con il suo calice: soddisfare la sete, liberare la propria natura gioiosa, sentimenti di passionalità, fino a percepire verità prima velate, trionfa Dioniso. | ||||
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