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Vitigni: immagini e schede
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ANSONICA
- Alcuni sostengono che sia originaria della Sicilia, altri ipotizzano che provenga dalla Francia e trapiantata in Sicilia a seguito della presenza normanna nell'isola. E' molto diffuso in Sicilia, ma compare anche nell'isola del Giglio, in Sardegna e sporadicamente in Calabria.Con altre uve può concorrere alla produzione del Vermut e del Marsala ed entra nella composizione di molte DOC siciliane.
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Alicante di Spagna
- Attraverso ricerche genetico molecolari, si è stabilito che il Cannonao, l'Alicante e il Tocai Rosso sono un unico vitigno. Anche la Vernaccia di Serrapetrona sembrerebbe far parte della stessa famiglia.
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CANINA NERA
- In via di estinzione, veniva coltivata in Toscana e in Romagna.
Sono conosciuti due biotipi: uno con il raspo color verde, l'altro con il raspo rosso.
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CANAIOLO ROSA
- Vitigno scoperto recentemente, è stato iscritto al "Catalogo Nazionale delle varietà ad uva da vino" nel 1982.
Differisce dal Canaiolo nero per il diverso colore della buccia, definito rosa antico con gradazioni violacee.
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CANAIOLO BIANCO
- Vitigno autoctono della Toscana.
E' presente anche nella provincia di Campobasso con il nome di Cacciumo.
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CALORIA
- E' presente in Toscana, in particolare nella provincia di Massa, da tempi remoti, ciò fa dedurre che rappresenti un vitigno autoctono della zona.
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CALABRESE
- Nonostante il nome, è uno dei migliori vitigni siciliani. Concorre nelle DOC Cerasuolo di Vittoria, Contea di Sclafani, Eloro, Marsala, Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice.
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CAGNULARI
- Probabilmente di origine spagnola, proveniente dal Bovale di Spagna.
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CABERNET FRANC
- Vitigno francese originario della zona sud-ovest, nella Gironda.
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Muristellu
- Rientra nella composizione delle DOC sarde Mandrolisai e Campidano di Terralba.
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Tintarella
- La maggior parte degli autori sono concordi nel far risalire le origini di tutti i Bovale alla Spagna; l'introduzione di questi vitigni sarebbe avvenuta durante la dominazione spagnola. Generalmente utilizzato in uvaggi, concorre alla DOC sarda Campidano di Terralba.
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Borgogna
- Sembra provenga dai colli astigiani-monferrini.
Oggi è diffuso soprattutto nella zona di Aqui.
Si conoscono due vitigni con lo stesso nome: il Brachetto del Piemonte, aromatico, ed il Brachetto di Nizza Marittima dal gusto semplice. Da questo vitigno si ottiene la DOCG Brachetto d'Aqui.
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BUSSANELLO
- Incrocio tra Riesling Italico e Furmint.
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SANGIOVESE
- Vitigno autoctono della Toscana. Compone le DOCG Brunello di Montalcino, Chianti, Chianti Classico, Carmignano, Vino Nobile di Montepulciano e Torgiano Rosso Riserva, oltre a numerosissime DOC come Sangiovese di Romagna, Rosso Piceno, Rosso Conero, Riviera del Garda, Bardolino, Valpolicella, Colli di Faenza, Vin Santo di Montepulciano, Castelli Romani, Tarquinia, Solopaca, Gioia del Colle.
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BRUGNOLA
- Vino rubino, semplice con acidità accentuata.
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BRUCIAPAGLIAIO
- Originario della Liguria. Ormai in via di estinzione, resiste in alcune nicchie delle Cinque Terre.
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BOSCO
- E' tra le varietà più importanti della Liguria.
Si pensa sia stato introdotto nelle Cinque Terre attraverso tralci prelevati nel bosco della Villa dei Marchesi Durazzo a Genova; ciò ne giustificherebbe il nome. In genere viene vinificata assieme all'Albarola, al Fermentino e alla Bianchetta, mai in purezza.
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BOSCHERA
- Originario dei colli Trevigiani, è sempre stato apprezzato per il suo sapore dolce e la sua serbevolezza.
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BONDA
- Spesso confuso con il Priè rouge, è sempre rimasto circoscritto nella Valle d'Aosta, dove oggi viene coltivato in pochissime zone.
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