Hai mai vissuto qualche sensazione spirituale che stenti a comunicare?
A cura di spiritualcoach
Pubblicato il 25/01/2008
E' possibile sfuggire dalla morsa della mente che ci fa apparire diversa la realtà oscurando l'anima
Sfuggire all'inganno che la mente perpetua su di noi, attraverso i suoi molteplici specchi virtuali, se così possiamo dire, raggirando tutti i nostri sforzi di vederci chiaro, non è facile. Per riuscirci ci vuole un duro lavoro continuo che sia libero e spontaneo (senza alcun sforzo) perchè altrimenti sarebbe sempre un'azione illusoria della mente. Grazie ad un'attenzione costante che diventa trasformatrice del nostro essere, attimo dopo attimo, cambieremo la nostra prospettiva di osservazione delle realtà. La sua azione dovrà essere solo di servizio alla nostra anima, poichè spetta unicamente a questa dirigere le sorti del nostro eterno cammino. Questa non ama, lei si; la mente si pone prima degli altri. l'anima no; la mente si protegge a tutti i costi, al di là del necessario, pensando sia anche giusto, l'anima non attiva lo stesso genere di protezione; la mente pone mille condizioni al suo dare, l'anima dà incondizionatamente; la mente non è mai sincera anche quando sembra dire la verità, l'anima non sa mentire; la mente brancola sempre nel buio cioè non ha una visione netta della realtà, l'anima invece ce l'ha; la mente teme la sofferenza senza capire il perchè e lavora continuamente per evitarla, l'anima sa che valore ha il soffrire perciò non lo evita ma lo affronta e lo supera; la mente crede di saper pregare l'Altissimo, mentre in realtà prega l'altro se stesso (classico dualismo della mente) di rimanere indenne da tutto ciò che lo fa soffrire, l'anima è in continua preghiera perchè ha occhi solo per Dio e lo cerca e lo incontra nelle sue creature! Inoltre essa ha la percezione del "tutt'uno" e dell'essere in comunione
Si suol dire che l'anima non mente se è libera perciò apprestiamoci a lavorare affinchè lo sia, così ci apparirà un mondo "nuovo", nel quale avremo la percezione del presente eterno che si rinnova continuamente.
Possiamo capovolgere il ruolo di controllo della mente su di noi, ridandolo alla nostra anima come agente principale dello stesso?
Si, se releghiamo la mente stessa ad essere solo strumento oggettivo e non più soggetto decisionale.
Come individuare le azioni dell'anima?
L'anima che sfugge all'inganno mentale, recupera lo stato di grazia che la unisce a Dio, per cui ha caratteristiche opposte all'egocentrismo della mente.
L'anima sfugge al dominio della mente quando si separa dalla stessa, rendendo autonoma la sua azione, in tale circostanza la nostra consapevolezza supera il dualismo e si unisce a colui che è, attuando così quello che si dice il vero essere se stessi.
Grazie a quale forza riusciamo a far ciò? L'amore!
Per conquistare l'amore non bisogna identificarsi nella mente, perchè essa è colei che per natura non ama altri che sè stessa.
L'anima ha bisogno di una strada per rafforzare l'amore questa è la sofferenza!
Il suo significato, attenzione, non è lo stesso che dà la mente ma quello che considera la sofferenza come potenza che unisce a Cristo-Dio facendoci diventare con lui veri figli!
Stiamo parlando non della sofferenza (con valore masochistico) ricercata, ma di quella inevitabile che ordinariamente la vita ci mette davanti ed a cui non possiamo sottrarci, anzi se lo facciamo la ingigantiamo.
Il non voler soffrire è la mente ad imporlo, quando accettate con benevolenza ed umiltà la sofferenza è l'anima che agisce.
La sofferenza quando è l'unico modo per aiutare gli altri non è fine a se stessa ma diventa "altare" di offerta a Dio!
L' anima con l'accettazione di tutto ciò che è (compresa la sofferenza), conquisterà lo stato spirituale dell'essere agente principale del nostro essere con tutte le infinite meravigliose conseguenze.