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Insetti

Come difenderci dalla zanzara tigre

A cura di Erica

Pubblicato il 22/06/2008

Il nome è già un programma. E in effetti le cugine "cattive" delle vecchie zanzare marroncine cui eravamo ormai abituati sono tornate puntualmente anche quest'estate con le loro punture particolarmente dolorose e per certi aspetti anche pericolose.

foto intervento Aedes albopictus, nome scientifico della zanzara tigre, è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni fortunatamente sono assenti e quindi questo rischio è solo teorico.

Anche la sola puntura della zanzara tigre rappresenta un problema. Si tratta infatti di un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica. La presenza della zanzara tigre in numerosi focolai quindi può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, inibendo i bambini e gli anziani dal giocare e sostare all’esterno nelle ore fresche della giornata, proprio quelle più piacevoli e adatte a questo genere di occupazioni.

In moltissime città d'Italia vi sono programmi di disinfestazione organizzati dal Comune o dalla Regione, tuttavia ognuno di noi dovrebbe seguire delle semplici precauzioni per impedire che si formino larve nel terrazzo o giardino di casa. Un sito completo sull'argomento, quello della Regione Emilia-Romagna, ci aiuta nella prevenzione.

Cosa fare:
-trattare regolarmente (ogni 15 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi
-eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno
-verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
-coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana -con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
-tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di Zanzara Tigre

Cosa non fare:
-accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante
-lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna
-lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto
-lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni
-svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori

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